Ricette carnevale - Frittelle

Il Carnevale è una delle feste più apprezzate in Italia e nel mondo ma non solo per le maschere e l’atmosfera giocosa: la tradizione culinaria che l’accompagna ricopre un ruolo fondamentale nelle celebrazioni, rievocando anno dopo anno i ricordi di sapori familiari preparati in casa dalle nonne.

Le ricette carnevalesche sono tante e diverse ma sono le più tradizionali quelle hanno alle spalle una storia antica tramandata di generazione in generazione, prima tra tutte quella della frittella.

La frittella, o ea fritoa, è un dolce di origine veneziano così apprezzato da essere stato nominato il dolce nazionale della Repubblica Serenissima. Ea fritoa veniva preparata esclusivamente dai “fritoleri”, il cui mestiere nel XVII secolo era considerato una vera e propria corporazione alla quale si poteva accedere solo per diritto di nascita, di padre in figlio. Col tempo il dolce si è diffuso in tutto il territorio italiano subendo anche molte varianti locali. Ad oggi, la più antica forma scritta della ricetta delle frittelle che ci è pervenuta risale alla seconda metà del Trecento riportata su un documento conservato alla Biblioteca Nazionale Canatense a Roma.

Cucinarle è molto semplice, basta mescolare accuratamente in una ciotola farina, uova, burro, scorza di limone, zucchero, vanillina, lievito, un pizzico di sale e latte e lasciare lievitare il composto per un paio d’ore. Dopodiché si devono fare delle palline con l’impasto e friggerle in olio abbondante. Una volta cotte e lasciate freddare un pochino, vanno guarnite con dello zucchero a velo.

Una seconda tradizionale ricetta di carnevale è quella delle chiacchere, un dolce che trova le sue origini nell’antica Roma, dove venivano chiamate frictilia – il cui impasto veniva però fritto nello strutto – e vendute in strada durante i Liberalia, celebrazioni in onore del dio italico della fecondità Liber Pater, in cui i ragazzi che avevano compiuto sedici anni diventavano uomini prendendo la toga virilis. L’usanza festeggiata nello stesso periodo dell’odierno Carnevale è arrivata ai giorni nostri.

Come prepararle? Occorre mescolare farina, uova, burro, zucchero, olio di semi, limone e del sale – q.b. – fino ad ottenere un impasto omogeneo. Dopo averlo lasciato riposare 30 minuti, va stesa la pasta e tagliata a formare dei rettangoli da friggere in olio bollente o cuocere al forno.

La ricetta di questi deliziosi dolci si è diffusa in tutta Italia adottando nomi diversi di regione in regione: ad esempio, in Toscana le chiacchere vengono chiamate cenci, bugie in Liguria, gale in Lombardia e molti altri ancora.