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sport_in_tv.jpgL’aria è bollente e vi affatica anche solo il pensiero di aprire una finestra?
Premettendo che non è mai bene lasciarsi vincere del tutto dalla pigrizia, potreste però approfittare di una scusa con i fiocchi per restarvene in panciolle davanti alla tv almeno per qualche ora… dal 6 al 24 agosto tornano infatti le Olimpiadi (ma la cerimonia ufficiale è prevista l’8 agosto),
i giochi inventati dagli antichi Greci per allietare gli Dei e riportati in auge, alla fine del XIX secolo, dal barone Pierre de Coubertin.
Perché guardarli, potrebbe obiettare qualcuno, visto che siamo già oberati di sport tutto l’anno?


Rispondiamo subito: non c’è nessun obbligo, per carità.
Pensiamo solo che si tratti di uno dei pochi eventi mondiali capace davvero di parlare a tutti, di mettere in dialogo tutti, potremmo aggiungere, e questo nonostante le tensioni politiche che nei mesi scorsi hanno accompagnato il viaggio della fiaccola olimpica verso la Cina.

Insomma, le Olimpiadi sono un’imperdibile occasione di conoscenza reciproca, un privilegio per i ragazzi che gareggeranno, innanzitutto, ma anche per noi che li staremo a guardare al di qua del tubo catodico (per chi c’è l’ha ancora!).

E poi, sinceramente, quando capita mai di vedere in tv sport bizzarri come il “taekwondo” oppure il badminton?
Sì, perché la caratteristica più interessante dei giochi olimpici sta proprio nella varietà delle discipline in gara. Oltretutto, con il tempo se ne sono aggiunte di nuove e ce n’è sempre qualcuna che cerca di ricavarsi un posticino sull’arena mondiale di edizione in edizione.

Personalmente amo le discipline più tradizionali, dall’atletica alla ginnastica al nuoto.
Però mi sono ritrovata con mia grande sorpresa a seguire trepidante uno scontro di pugilato dei pesi “welter”!
Insomma, basta entrare nel clima di competizione palpabile anche attraverso lo schermo per appassionarsi a qualsiasi sport… magari non li si praticherà mai, però si comprenderà dai visi tirati dallo sforzo o resi impenetrabili dalla concentrazione quale potente energia gli esseri umani sono capaci di sprigionare da se stessi regalandone un po’ anche agli altri.

Finiamo quindi con una postilla: se c’è qualche vostro familiare che vi osserva con la fronte corrugata non capendo perché ve ne state spaparanzati davanti alla tv a guardare omini che corrono o che incrociano le spade, dategli da leggere queste parole, una specie di massima spiritosa da usare però solo in questa occasione: “A volte per “muoversi insieme” bisogna restare fermi…!”.

Siete riusciti a convincerli? Speriamo di sì!