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Un inizio marzo più luminoso e caldo di così non se l’aspettava nessuno. E anche se le previsioni del tempo dicono che tra domani e giovedì il freddo tornerà a farci rabbrividire, non c’era modo migliore per salutare l’ingresso del mese che darà comunque l’arrivederci all’inverno.

Insomma, anche con i termosifoni accesi, marzo merita comunque l’appellativo di mese della rinascita, quest’anno, poi, più che mai, dato che ospita anche la più importante festa cristiana e non solo: la Pasqua, simbolo per eccellenza del trionfo della vita sulla mortalità umana…

Purtroppo, però, non tutti hanno la possibilità di godere appieno delle belle giornate: c’è chi è solo e non ha nessuno con cui uscire, e chi ha difficoltà di movimento e pur se ricco di amici è costretto a restare in casa.
E poi c’è chi soffre di entrambe le condizioni. Tra questi, vi sono molti anziani, diversi dei quali assai avanti con gli anni, spesso con reddito basso e senza parenti che possano prendersene cura.

Eppure, anche per loro, da qualche anno a questa parte è diventato possibile immaginare una vita quotidiana più leggera. Da un po’ di tempo, infatti, sono sempre più diffusi in tutta Italia i progetti di “assistenza leggera”, messi a punto da associazioni di volontariato dei più diversi orientamenti, allo scopo di affiancare le strutture pubbliche nel sostegno agli anziani soli e non autosufficienti.

Un esempio è dato dal progetto “Quelli che… con l’età”, messo a punto a Porto Sant’Elpidio, un piccolo comune marchigiano, dalla collaborazione tra diverse associazioni locali.

Capofila è la Pubblica assistenza “Croce Verde” , insieme con altre strutture, tra cui la sede locale dell’Auser Filo d’Argento, l’Ambito territoriale XX e il Centro servizi per il volontariato regionale.

Oltre ad attività di animazione svolte direttamente nei centri sociali della zona, l’iniziativa della cittadina della riviera marchigiana prevede la socializzazione a domicilio per gli anziani che non possono muoversi facilmente da casa.

A bussare alla porta degli anziani soli, sono giovani e meno giovani, scelti tra gli Scout del locale gruppo Agesci e tra i volontari dell’Auser Filo d’argento. A loro spettano mansioni pratiche e morali: oltre a dare una mano nella spesa alimentare e per i medicinali, i volontari accompagnano gli anziani nella passeggiata, o più semplicemente li ascoltano. Un privilegio raro, di questi tempi, per tutti, figuriamoci per chi credeva di non poter mai più vedere una faccia amica.

Per maggiori informazioni sul progetto di Porto Sant’Elpidio, si può chiamare il numero dell’ambito XX: 0734/992953.