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28-02-2012 - Scritto da: Massimo Tanzi in Salute e Benessere/Medicina
Mal di schiena

Ricordiamo che, nell’anziano, il sintomo dolore non costituisce un’entità isolata, ma provoca numerose conseguenze come: depressione, ansia, ridotta socializzazione, insonnia, difficoltà nella deambulazione. Questi aspetti concomitanti peggiorano la qualità della vita.
A volte la sintomatologia, anche in forma attenuata, si protrae oltre il mese fino a tre mesi (lombalgia/lombocruralgia/lombosciatalgia cronica).
Il mal di schiena si definisce ricorrente quando gli episodi acuti si ripresentano dopo un periodo di benessere.
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24-10-2011 - Scritto da: Angela Maria Messina in Salute e Benessere/Alimentazione
Frutta e verdura ogni giorno

La verdura e la frutta sono alimenti molto importanti in quanto svolgono un ruolo insostituibile nella prevenzione e nella cura di molte malattie (tumori, malattie cardiovascolari, obesità, diabete...): devono essere quindi consumati tutti i giorni in buona quantità. Le indicazioni dei nutrizionisti consigliano almeno 4–5 porzioni al giorno tra verdura e frutta, meglio se di colori diversi (rosso, giallo –arancio, verde, bianco, blu-violetto), da scegliere nei diversi momenti della giornata. La verdura dovrebbe infatti essere sempre presente, sia a pranzo che a cena, come contorno alla portata principale  o come ingrediente di pasta o altri cereali, di torte salate e sformati; la frutta, oltre che a fine pasto, può essere consumata in occasione di spuntini e merende.  >>
24-08-2011 - Scritto da: Angela Maria Messina in Salute e Benessere/Alimentazione
L’importanza del calcio per l’anziano

Il calcio è un minerale che si trova principalmente nelle ossa e nei denti: ne abbiamo bisogno a tutte le età, ma nella persona anziana le necessità aumentano in quanto l’assorbimento di questa sostanza diminuisce con l’aumentare dell’età ed è maggiore il rischio di osteoporosi. Nella donna poi è ancora più importante introdurre la  giusta quantità di calcio, perché dopo la menopausa è più facile andare incontro a una demineralizzazione, cioè a una perdita di calcio dalle ossa.
La perdita di massa ossea diventa un fattore di rischio per l’osteoporosi, patologia molto comune nell’anziano: nelle prossime settimane troverete un articolo di Massimo Tanzi su questo argomento.  >>
Post:L'elogio del gioco... un piacere per la vita! 20-06-2011 - Scritto da: Alessandra - Commenti (0)
L'elogio del gioco... un piacere per la vita!

C'è un tempo per lavorare e un tempo per... giocare. Non c'è quasi nulla che dia più piacere del dedicarsi a un'attività ludica, qualunque essa sia. L'età non conta: c'è chi ama le carte, chi gli scacchi, chi i rebus e chi uno sport. Nessuno sarebbe disposto a rinunciarvi, nonostante gli impegni quotidiani. Ed è un bene che sia così. Anzi: più tempo dedichiamo al gioco migliore sarà la nostra capacità di stare sereni con noi stessi e con gli altri. A dirlo, è Paolo Ferrario nell'articolo pubblicato oggi nell'area Magazine, settore Tempo libero.  >>
20-06-2011 - Scritto da: Paolo Ferrario in Tempo Libero/Vita all'aperto
Il gioco, un piacere da coltivare tutta la vita

D'estate i tempi della vita quotidiana si dilatano, accrescendo le occasioni per intensificare le relazioni familiari e quelle con gli amici. È anche il momento per riattivare quell’attività antica e contemporaneamente moderna che è il gioco. In questo articolo esploriamo il vasto campo socioculturale dentro il quale si inscrive l'atto del " giocare" con l'intenzione di vederne gli effetti sulla creatività individuale.
I giochi sono moltissimi. Giampaolo Dossena (1930-2009) gli ha dedicato ricerche fondamentali.  >>
30-05-2011 - Scritto da: Massimo Tanzi in Salute e Benessere/Medicina
Salute e benessere dell'anziano, strategie a tutto tondo

L'Europa e l'Italia invecchiano rapidamente: a conferma, eccovi alcuni dati riferiti al 2003-2004.
Sette anni fa, nel nostro Paese, su 100 persone i tra 55 e i 64 anni, solo 31 lavoravano contro le 41 in Francia, 43 in Germania, 57 in Gran Bretagna e 70 in Svezia. Nello stesso periodo, la longevità e il tasso di dipendenza senile sono passati nel nostro Paese dal 13,3% nel 1960 al 26% nel 2003 e si arriverà al 48% nel 2030. Andando avanti a questo ritmo, si prevedono in Italia per il 2025 solo due persone in età lavorativa per ogni anziano. Come si regge una società strutturata in questo modo?  >>
23-05-2011 - Scritto da: Gaetano De Luca in Diritti e Doveri/Casa e Condominio
Servitù di passaggio e accessibilità, come si legano tra loro

L’accessibilità degli spazi in cui si svolge la nostra vita quotidiana costituisce oramai una condizione imprescindibile per poter vivere in libertà e autonomia e per poter esprimere pienamente la nostra personalità. Si tratta di un'esigenza che riguarda non solo le persone con una vera e propria disabilità motoria, ma anche tutti coloro che in una determinata fase della propria vita incontrano difficoltà negli spostamenti (signore in gravidanza, mamme con i passeggini, persone temporaneamente infortunate, persone che debbono trasportare borse e carichi pesanti, e così via).  >>
Post:A scuola di vita... coltivando un giardino! 20-05-2011 - Scritto da: Alessandra - Commenti (0)
A scuola di vita... coltivando un giardino!

Cantava una volta Fabrizio De Andrè: “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”. La prima parte del celebre verso è diventato il titolo del libro di Serena Dandini. La conduttrice televisiva ha in comune con personaggi famosi del passato e del presente e con moltissimi semplici cittadini la passione per il giardinaggio. Del resto, ci sono numerose buone ragioni per coltivare un pezzetto di terra o una piccola piantina in vaso: la prima è il comprovato effetto salutare sulla nostra psiche. Ad affermarlo, è Luciana Quaia, nell'articolo pubblicato oggi nell'area Magazine, settore Psicologia.
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11-05-2011 - Scritto da: Alessandra Cicalini in Salute e Benessere/Medicina
L'Italia longeva si unisce... in un network

Nessuno può conoscere con precisione come sarà la nostra vecchiaia, ma possiamo farci almeno un'idea del contesto sociale in cui vivranno le persone anziane del domani, tentando di renderlo il migliore possibile già a partire da adesso. Risponde a obiettivi ambiziosi di questo genere l'appena nato Network “Italia longeva - Rete nazionale di ricerca sull'invecchiamento e la longevità attiva”, costituito nella sede dell'Inrca di Ancona, su iniziativa del ministero della Salute e la Regione Marche.  >>
Post:I cinquantenni e lo spauracchio dell'andropausa... 05-05-2011 - Scritto da: Sofia - Commenti (0)
I cinquantenni e lo spauracchio dell'andropausa...

Il caso di Gianna Nannini, madre a 54 anni, è raro, si sa; per gli uomini, invece, procreare è possibile anche molto più in là. Un recente articolo de La Repubblica cita gli esempi famosi di Charlie Chaplin, Vittorio Gassman e Pablo Picasso, padri più che tardivi... Lo stesso pezzo era però dedicato all'andropausa, un problema che, per l'appunto, non annullerebbe necessariamente la capacità riproduttiva. A mutare, negli uomini che ne sono colpiti, è infatti la libido e la possibilità di “resistere” nel tempo.   >>
Post:Sì alla creatività... a tutte le età! 22-04-2011 - Scritto da: Alessandra - Commenti (1)
Sì alla creatività... a tutte le età!

Vi sentite il fuoco creativo sotto le vene ma avete paura che sia troppo tardi per provarci? Niente di più sbagliato! Per coltivare la propria immaginazione non c'è limite d'età che tenga. A dirlo, è Luciana Quaia, nell'articolo pubblicato oggi nell'area Magazine, settore Psicologia.
La nostra esperta va oltre la dichiarazione di principio e, per invogliarci a coltivare la nostra creatività, ci propone anche vari esercizi...  >>
22-04-2011 - Scritto da: Luciana Quaia in Salute e Benessere/Psicologia
Creativi tutta la vita? Basta volerlo!

In questo articolo voglio sfatare un mito: la creatività non è affatto prerogativa dei soli giovani, bensì una pratica coltivabile tutta la vita. Per dimostrarvelo, comincio con un test.
Scrivete in due minuti il maggior numero possibile di usi che si possono fare di una graffetta. Dividete per due il totale delle risposte: otterrete il punteggio di usi al minuto.   >>
Post:Andare in pensione a 80 anni? Un dilemma non solo inglese 05-04-2011 - Scritto da: Alessandra - Commenti (0)
Andare in pensione a 80 anni? Un dilemma non solo inglese

Andare in pensione o non andare... a ottant'anni? Potrebbe essere questo il dilemma per gli inglesi, nel giro di qualche decennio. Dal 2020, dovrebbe infatti cominciare via via a innalzarsi l'età massima della pensione, con l'agganciamento dell'addio al lavoro, da quell'anno in avanti, all'aspettativa di vita residua. Qualcosa di analogo, l'abbiamo visto, sta succedendo anche in Italia, ma da noi nessuno ha parlato espressamente di una soglia di età così alta per il momento del riposo.   >>
14-03-2011 - Scritto da: Luciana Quaia in Salute e Benessere/Psicologia
Il valore delle nostre cose, oltre il mondo "liquido"

Viviamo circondati da oggetti. Oggetti che stimolano i nostri desideri, stabiliscono lo status sociale di appartenenza, rinforzano la nostra autonomia, alimentano la capacità di apprendere e di creare, marcano il trascorrere del tempo e la caducità dell’esistere. Oggetti che, entrando nel nostro corpo, arrivano persino a garantire la nostra stessa sopravvivenza.
Abbiamo quindi un rapporto continuo con essi, assistiamo al loro entrare e uscire dalla nostra vita talvolta con un moto proprio, indipendente dalla nostra volontà, altre volte con una partecipazione emotiva che ci fa sentire parte di essi.  >>
02-02-2011 - Scritto da: Alessandra Cicalini in Famiglia/Socialità
Italia, giovane e vecchia: la fotografia dell'Istat

Sempre più anziani e sempre più stranieri. In estrema sintesi, il rapporto Istat 2011 sulla popolazione italiana traccia un quadro che sembra un cerchio: da una parte, la speranza di vita alla nascita e la quota di over 85 continuano a salire, dall'altra la natalità spiccata degli immigrati frena la flessione dei residenti di madrelingua nazionale. Per il momento, una parte consistente dei nuovi italiani, nella stragrande maggioranza di origine rumena, seguiti, in misura più consistente, da albanesi, marocchini, cinesi, senegalesi e peruviani, è impiegata nei lavori meno ambiti dagli italiani di nascita, ma la forte presenza di minorenni nati da almeno un genitore straniero (di solito la madre) è destinata a mutare la composizione socio-economica della Penisola nel giro di dieci-vent'anni.   >>
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