



Ricordiamo che, nell’anziano, il sintomo dolore non costituisce un’entità isolata, ma provoca numerose conseguenze come: depressione, ansia, ridotta socializzazione, insonnia, difficoltà nella deambulazione. Questi aspetti concomitanti peggiorano la qualità della vita.
La verdura e la frutta sono alimenti molto importanti in quanto svolgono un ruolo insostituibile nella prevenzione e nella cura di molte malattie (tumori, malattie cardiovascolari, obesità, diabete...): devono essere quindi consumati tutti i giorni in buona quantità. Le indicazioni dei nutrizionisti consigliano almeno 4–5 porzioni al giorno tra verdura e frutta, meglio se di colori diversi (rosso, giallo –arancio, verde, bianco, blu-violetto), da scegliere nei diversi momenti della giornata. La verdura dovrebbe infatti essere sempre presente, sia a pranzo che a
cena, come contorno alla portata principale o come ingrediente di pasta
o altri cereali, di torte salate e sformati; la frutta, oltre che a
fine pasto, può essere consumata in occasione di spuntini e merende. >>
20-06-2011 -
Scritto da: Alessandra - Commenti (0)
C'è un tempo per lavorare e un tempo per... giocare. Non c'è quasi nulla che dia più piacere del dedicarsi a un'attività ludica, qualunque essa sia. L'età non conta: c'è chi ama le carte, chi gli scacchi, chi i rebus e chi uno sport. Nessuno sarebbe disposto a rinunciarvi, nonostante gli impegni quotidiani. Ed è un bene che sia così. Anzi: più tempo dedichiamo al gioco migliore sarà la nostra capacità di stare sereni con noi stessi e con gli altri. A dirlo, è Paolo Ferrario nell'articolo pubblicato oggi nell'area Magazine, settore Tempo libero. >>
D'estate i tempi della vita quotidiana si dilatano, accrescendo le occasioni per intensificare le relazioni familiari e quelle con gli amici. È anche il momento per riattivare quell’attività antica e contemporaneamente moderna che è il gioco. In questo articolo esploriamo il vasto campo socioculturale dentro il quale si inscrive l'atto del " giocare" con l'intenzione di vederne gli effetti sulla creatività individuale.
L'Europa e l'Italia invecchiano rapidamente: a conferma, eccovi alcuni dati riferiti al 2003-2004.
L’accessibilità degli spazi in cui si svolge la nostra vita quotidiana costituisce oramai una condizione imprescindibile per poter vivere in libertà e autonomia e per poter esprimere pienamente la nostra personalità. Si tratta di un'esigenza che riguarda non solo le persone con una vera e propria disabilità motoria, ma anche tutti coloro che in una determinata fase della propria vita incontrano difficoltà negli spostamenti (signore in gravidanza, mamme con i passeggini, persone temporaneamente infortunate, persone che debbono trasportare borse e carichi pesanti, e così via). >>
20-05-2011 -
Scritto da: Alessandra - Commenti (0)
Nessuno può conoscere con precisione come sarà la nostra vecchiaia, ma possiamo farci almeno un'idea del contesto sociale in cui vivranno le persone anziane del domani, tentando di renderlo il migliore possibile già a partire da adesso. Risponde a obiettivi ambiziosi di questo genere l'appena nato Network “Italia longeva - Rete nazionale di ricerca sull'invecchiamento e la longevità attiva”, costituito nella sede dell'Inrca di Ancona, su iniziativa del ministero della Salute e la Regione Marche. >>
05-05-2011 -
Scritto da: Sofia - Commenti (0)
Il caso di Gianna Nannini, madre a 54 anni, è raro, si sa; per gli uomini, invece, procreare è possibile anche molto più in là. Un recente articolo de La Repubblica cita gli esempi famosi di Charlie Chaplin, Vittorio Gassman e Pablo Picasso, padri più che tardivi... Lo stesso pezzo era però dedicato all'andropausa, un problema che, per l'appunto, non annullerebbe necessariamente la capacità riproduttiva. A mutare, negli uomini che ne sono colpiti, è infatti la libido e la possibilità di “resistere” nel tempo. >>
22-04-2011 -
Scritto da: Alessandra - Commenti (1)
Vi sentite il fuoco creativo sotto le vene ma avete paura che sia troppo tardi per provarci? Niente di più sbagliato! Per coltivare la propria immaginazione non c'è limite d'età che tenga. A dirlo, è Luciana Quaia, nell'articolo pubblicato oggi nell'area Magazine, settore Psicologia.
In questo articolo voglio sfatare un mito: la creatività non è affatto prerogativa dei soli giovani, bensì una pratica coltivabile tutta la vita. Per dimostrarvelo, comincio con un test.
05-04-2011 -
Scritto da: Alessandra - Commenti (0)
Viviamo circondati da oggetti. Oggetti che stimolano i nostri desideri, stabiliscono lo status sociale di appartenenza, rinforzano la nostra autonomia, alimentano la capacità di apprendere e di creare, marcano il trascorrere del tempo e la caducità dell’esistere. Oggetti che, entrando nel nostro corpo, arrivano persino a garantire la nostra stessa sopravvivenza.
Sempre più anziani e sempre più stranieri. In estrema sintesi, il rapporto Istat 2011 sulla popolazione italiana traccia un quadro che sembra un cerchio: da una parte, la speranza di vita alla nascita e la quota di over 85 continuano a salire, dall'altra la natalità spiccata degli immigrati frena la flessione dei residenti di madrelingua nazionale. Per il momento, una parte consistente dei nuovi italiani, nella stragrande maggioranza di origine rumena, seguiti, in misura più consistente, da albanesi, marocchini, cinesi, senegalesi e peruviani, è impiegata nei lavori meno ambiti dagli italiani di nascita, ma la forte presenza di minorenni nati da almeno un genitore straniero (di solito la madre) è destinata a mutare la composizione socio-economica della Penisola nel giro di dieci-vent'anni. >>




