



La senilità non è una malattia, ma in molti casi finisce per diventarlo. Più si è fragili, infatti, più si rischia la politerapia, ossia la commistione di farmaci che curano parti diverse dell'organismo, con conseguenze non di rado assai pericolose. Capita per esempio quando all'anziano colpito da disturbi del sonno si somministrano psicofarmaci liquidando il problema con la diagnosi semplicistica di “disturbo mentale” legato all'età. Niente di più sbagliato. >>
Come sarà la vita nei prossimi 30-40 anni? Alla domanda non si può dare una risposta univoca, soprattutto se guardiamo al segmento “anziani”. In generale, se ne prevede un progressivo aumento, con tutte le serie problematiche assistenziali che ne conseguono,




