
C'è un tempo per lavorare e un tempo per...
giocare. Non c'è quasi nulla che dia più
piacere del dedicarsi a un'attività ludica, qualunque essa sia.
L'età non conta: c'è chi ama le carte, chi gli scacchi, chi i rebus e chi uno sport.
Nessuno sarebbe disposto a rinunciarvi, nonostante gli impegni quotidiani. Ed è
un bene che sia così. Anzi: più tempo dedichiamo al gioco migliore sarà la nostra capacità di stare
sereni con noi stessi e con gli altri. A dirlo, è
Paolo Ferrario nell'articolo pubblicato oggi nell'area
Magazine, settore
Tempo libero.
>>