
La galanteria di
Pietro Calabrese non sembrava affatto di maniera: nella sua rubrica “Moleskine” sul
Magazine, poi ribattezzato Sette, la rivista con i programmi tv allegata tutti i giovedì al
Corriere della Sera, parlava spesso delle
donne con fascinazione sincera. Facile per la penna di un giornalista come lui, di vecchia scuola, direte voi: invece no, non si può dare niente per scontato, neanche
le origini siciliane dei suoi genitori (Calabrese, invece, era nato a Roma, anche se poi ha trascorso infanzia e adolescenza a Palermo) bastano a spiegarne i toni solari e sanguigni con cui parlava delle
rughe della moglie e delle amiche non più giovani, eppure così belle.
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