“Dieci anni fa il concetto di longevità attiva non esisteva: gli anziani, semmai, venivano visti come un peso”. Comincia così la relazione di
Giuseppe Roma, direttore generale del
Censis, presentando l'
VIII Rapporto sulla terza età al
convegno “Somedia-La Repubblica” dello scorso 22 ottobre. Alla vigilia del decennale dell'evento capitolino, la situazione è radicalmente mutata: “Contro una generazione giovane che si vede precaria – afferma infatti il responsabile dell'istituto di statistica – abbiamo dei sessantenni che fanno piani di vita: e fanno bene, se consideriamo che, se in buona salute, gliene restano almeno 20-25 anni davanti”.
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