



09-06-2011 -
Scritto da: Alessandra - Commenti (0)
Spesso le tragedie collettive hanno il potere di tirare fuori il meglio da coloro che le hanno vissute in prima persona. Qualcosa di simile è successo di recente a Fukushima, in cui 250 anziani, in massima parte medici e ingegneri in pensione, si sono offerti come volontari per prestare soccorso ai sopravvissuti del disastro naturale e nucleare. Loro, hanno detto gli anziani, hanno meno probabilità dei più giovani di ammalarsi per colpa delle radiazioni, che comunque svilupperebbero i loro nocivi effetti ad almeno quindici anni di distanza dall'esposizione. >>
Con il sì definitivo della Corte Costituzionale dato giusto ieri, anche il referendum sul nucleare si avvia al responso dei cittadini di domenica e lunedì prossimi. Sono dunque quattro i quesiti sui quali siamo chiamati a votare: perché la consultazione abbia efficacia è però necessario che raggiunga i seggi il 50 per cento più uno degli italiani sopra i diciotto anni. In totale, gli elettori chiamati alle urne sono oltre 47 milioni, più gli oltre 3,2 milioni residenti all'estero, che però hanno già votato. Ma su che cosa siamo chiamati a dire sì o no? E soprattutto con quali effetti? Vediamolo insieme. >>




