Bisognerà per forza / attraversare alla fine / la porta dello spavento supremo, canta
Franco Battiato sull’esperienza ultima della vita umana.
Esistono tuttavia porte al di là delle quali la morte riesce a trovare una propria dimensione per essere compresa, accolta come manifestazione dell’esistenza, supportata con tatto, pazienza, tempo, disponibilità umana.
Stiamo parlando dell’
hospice, il modello più antico del mondo
finalizzato all’assistenza del malato terminale, quello per cui la medicina ufficiale “ha alzato le braccia” perché la terapia su di lui non ha più efficacia.
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