



Quasi dappertutto nel mondo si sta innalzando l'età della pensione per donne e uomini, ma nonostante si preveda per il 2050 di avere una quota maggiore di persone in servizio ben dopo i sessanta, gli anni da trascorrere a riposo saranno ancora molti. Come mai? La risposta è contenuta nel IV Rapporto dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (in sigla, Ocse) sulle Pensioni relativo a 43 diversi Paesi, presentato lo scorso 17 marzo. >>
Accantonato il primo decennio del secolo ventunesimo, per i molti italiani alla svolta dei sessant'anni si porrà durante quello appena cominciato il problema di quando andare in pensione. Soprattutto, con quale assegno, viste le previsioni presentate giusto un mesetto fa dall'Inps, di cui in parte abbiamo già parlato. Paradossalmente, l'unica categoria di lavoratori che potrebbe sperare di avere una cassa con i conti in attivo è proprio quella dei lavoratori parasubordinati, che versano volontariamente i loro contributi. >>
15-11-2010 -
Scritto da: Alessandra - Commenti (1)
A molti lavoratori iscritti alla Gestione separata dell'Inps è sembrata un po' forte la dichiarazione di Antonio Mastrapasqua, il direttore dell'ente previdenziale statale, rilasciata qualche settimana fa durante un convegno. Capire quanto sia l'ammontare complessivo dei contributi pensionistici accumulati da loro fino a questo momento – avrebbe infatti detto il responsabile dell'Inps - è impossibile oltre che “pericoloso” per la pace sociale. >>
Negli ultimi mesi sono state introdotte delle importanti modifiche nella procedura di assunzione dei cosiddetti lavoratori domestici.




