
E se
la vecchiaia fosse solo il frutto di “un'infiammazione” da
errato regime alimentare? Formulata in maniera ben più scientifica di così, la domanda è comunque alla base della
ricerca europea che metterà a punto nei prossimi cinque anni la dieta migliore per gli anziani, partendo dai risultati raccolti durante il primo anno di sperimentazione su 1.250 volontari di età compresa tra i 65 e i 79 anni, provenienti da Italia, Francia, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Polonia. Finanziato dall'Unione Europea con 9 milioni di euro, il progetto si chiama
“Nu-Age” ed è coordinato dall'
Università di Bologna. In concreto, come si svilupperà?
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