



20-06-2011 -
Scritto da: Alessandra - Commenti (0)
C'è un tempo per lavorare e un tempo per... giocare. Non c'è quasi nulla che dia più piacere del dedicarsi a un'attività ludica, qualunque essa sia. L'età non conta: c'è chi ama le carte, chi gli scacchi, chi i rebus e chi uno sport. Nessuno sarebbe disposto a rinunciarvi, nonostante gli impegni quotidiani. Ed è un bene che sia così. Anzi: più tempo dedichiamo al gioco migliore sarà la nostra capacità di stare sereni con noi stessi e con gli altri. A dirlo, è Paolo Ferrario nell'articolo pubblicato oggi nell'area Magazine, settore Tempo libero. >>
D'estate i tempi della vita quotidiana si dilatano, accrescendo le occasioni per intensificare le relazioni familiari e quelle con gli amici. È anche il momento per riattivare quell’attività antica e contemporaneamente moderna che è il gioco. In questo articolo esploriamo il vasto campo socioculturale dentro il quale si inscrive l'atto del " giocare" con l'intenzione di vederne gli effetti sulla creatività individuale.
In questo articolo voglio sfatare un mito: la creatività non è affatto prerogativa dei soli giovani, bensì una pratica coltivabile tutta la vita. Per dimostrarvelo, comincio con un test.
10-12-2008 -
Scritto da: Sofia - Commenti (2)
10-10-2008 -
Scritto da: Sofia - Commenti (2)




