
Una mia amica ha visto qualche giorno fa
“Il raggio verde”, il più celebre dei film di
Eric Rohmer, il regista francese recentemente scomparso: quel che l'ha più colpita, al di là della storia, sono state le ambientazioni che le sono sembrate lontanissime nel tempo. Eppure, si tratta di un film degli anni Ottanta, praticamente ieri per la storia con la s maiuscola. Il fatto è questo, ha considerato la mia amica: tutto sembrava più lento e anche le persone più nevrotiche non avevano quella frenesia tipica della contemporaneità.
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