



23-02-2011 -
Scritto da: Alessandra - Commenti (0)
Sarà che i palati degli italiani sono stati abituati per generazioni a mangiare genuino, in ogni caso ancora oggi l'industria alimentare non è riuscita a soppiantare la ricerca di autenticità in quello che portiamo in tavola. La conferma arriva dalle numerose etichette che danno indicazioni sull'igiene, la produzione e le procedure di lavorazione della maggior parte dei cibi. L'ultima in ordine di tempo, almeno sul suolo nazionale, è l'etichetta di provenienza, approvata con decreto lo scorso gennaio. Spiega di che cosa si tratta Angela Maria Messina... >>
La crisi economica ha costretto i cittadini a rivedere il proprio modo di fare la spesa, con il risultato, secondo una recente indagine, che i consumi sono tornati ai livelli del 1999. Non tutti, però, giudicano negativamente il cambiamento in atto: acquistare meno, anzi, potrebbe ridurre il numero dei rifiuti in circolazione, una battaglia in cui è impegnata già da diversi anni Last minute market. Nata come spin-off dell'Università di Bologna, la società si prefigge come scopo principale di mettere in contatto i produttori alimentari, alle prese con la costante necessità di smaltire le scorte invendute, con i soggetti che potrebbero averne bisogno. >>
27-10-2010 -
Scritto da: Sofia - Commenti (3)
Dopo aver presentato i metodi di conservazione che utilizzano le alte o le basse temperature, ora vediamo quali sono altri trattamenti di conservazione. Alcuni di questi sono stati utilizzati fin dall’antichità – come accennavo già la volta scorsa - quando gli alimenti, soprattutto pesci e carni, venivano fatti seccare al sole o all’aria per conservarli più a lungo. Eliminare completamente o parzialmente l’acqua contenuta blocca o rallenta, infatti, lo sviluppo di batteri, muffe e lieviti che, come tutti gli esseri viventi, hanno bisogno di acqua per vivere. >>
02-08-2010 -
Scritto da: Sofia - Commenti (0)
16-07-2010 -
Scritto da: Alessandra - Commenti (0)
18-06-2010 -
Scritto da: Sofia - Commenti (0)
Sicuramente voi sarete già espertissimi nella conservazione degli alimenti, però, come si dice, repetita juvant, soprattutto con l'estate alle porte. Ne parla con dovizia di consigli tecnici Angela Maria Messina, nell'articolo che pubblichiamo oggi nell'area Magazine, settore Alimentazione.
Sta arrivando l’estate e cambiano le nostre scelte alimentari: preferiamo il gelato alla fetta di torta o i formaggi freschi a quelli più stagionati; tra le carni, scegliamo quelle cotte in modo rapido o da consumare fredde e un'insalata di mare ci piace di più rispetto a un pesce in umido con polenta. Attenzione, però: se queste scelte rispondono meglio al nostro desiderio di “fresco”, come reazione al caldo estivo, questi alimenti, consumati crudi o comunque cotti velocemente, sono a rischio igienico maggiore. >>
Ed eccoci arrivati all'ultima puntata sulle Linee guida per una sana alimentazione italiana: stavolta, parliamo del sale, consumato dagli italiani in misura da due a tre volte superiore a quanto suggerito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’eccessivo consumo di sodio, costituente del sale da cucina, può infatti favorire l’ipertensione arteriosa e non solo: fa aumentare il rischio per alcune malattie del cuore, dei vasi sanguigni e dei reni, per i tumori dello stomaco e per l’osteoporosi. >>




