
Come si dice,
“l'unione fa la forza”. Succede qualcosa del genere nel rapporto che si crea tra l'architetto e il terapista occupazionale. Se tutti conoscono il primo, molti non sanno chi è e di che cosa si occupa il secondo. In estrema sintesi,
il terapista occupazionale analizza il legame tra l'uomo e l'ambiente in cui vive, cercando di ristabilire il giusto equilibrio tra l'uno e l'altro.
Lavorando con l'architetto, quindi, collabora alla trasformazione della
casa in un luogo realmente accessibile.
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