
In
vacanza capita spesso di fermarsi a guardare
il paesaggio dal punto panoramico della località che stiamo visitando. Proviamo a fare un test con gli amici che si sono affacciati con noi: tolti gli elementi più importanti, quasi certamente non avremo notato tutti le stesse cose.
L'osservazione, infatti, è fortemente
condizionata dal nostro modo di essere: addirittura c'è chi teorizza che il paesaggio, in sé, non esista, bensì sia frutto della nostr
a soggettività. Dell'affascinante argomento parla
Paolo Ferrario nell'articolo che pubblichiamo oggi nell'area
Magazine, settore
Socialità.
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