L’indebolimento della memoria è una delle preoccupazioni più diffuse nella persona che invecchia, a volte dettata più da una percezione soggettiva che da un effettivo danno cerebrale misurabile con la somministrazione di test neuropsicologici.
Fisiologicamente
il cervello umano non è una struttura stabile che resta invariata dalla nascita alla morte: dai 20 ai 70 anni perde mediamente il dieci per cento della sua massa, quindi il nostro patrimonio di neuroni comincia precocemente a scendere di numero.
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