



Capita a tutti prima o poi di passare qualche giorno in ospedale: purtroppo con l'avanzare della età questa situazione può verificarsi più spesso ed anche per più giorni. Proprio perchè stare in ospedale rappresenta già di per sè un momento difficile diventa importante che le condizioni di ricovero siano le migliori possibili e che il paziente riesca a sentirsi a suo agio.Il momento del pasto poi contribuisce moltissimo a rendere questa condizione più accettabile ... >>
Le quattro principali cause di disidratazione ed eccesso di sodio nel sangue (= ipernatriemia) nell’anziano sono: un alterato senso della sete, una diminuzione della capacità di concentrazione delle urine, una diminuita efficienza del controllo ormonale (ormone anti-diuretico) e la diminuzione dell’acqua corporea totale. In sintesi, si manifesta con il passare degli anni la difficoltà a mantenere un adeguato equilibrio idro-elettrolitico.
29-06-2011 -
Scritto da: Sofia - Commenti (0)
Mettersi in cammino fa bene a qualsiasi età, tanto più da anziani, quando aumentano per tutti le difficoltà di deambulazione. Fortunatamente, se si sta bene in salute, il declino delle nostre capacità motorie è lento: l'importante è contrastarlo con adeguate contro-misure. Quali? Per cominciare, bastano trenta minuti di passeggiata al giorno. A dirlo, è Massimo Tanzi nell'articolo pubblicato oggi nell'area Magazine, settore Medicina. >>
In questi giorni pieni di luce il nostro umore migliora, così si accresce la nostra voglia di stare all'aria aperta e di fare una bella passeggiata.
27-06-2011 -
Scritto da: Alessandra - Commenti (0)
D'estate i tempi della vita quotidiana si dilatano, accrescendo le occasioni per intensificare le relazioni familiari e quelle con gli amici. È anche il momento per riattivare quell’attività antica e contemporaneamente moderna che è il gioco. In questo articolo esploriamo il vasto campo socioculturale dentro il quale si inscrive l'atto del " giocare" con l'intenzione di vederne gli effetti sulla creatività individuale.
20-06-2011 -
Scritto da: Alessandra - Commenti (0)
C'è un tempo per lavorare e un tempo per... giocare. Non c'è quasi nulla che dia più piacere del dedicarsi a un'attività ludica, qualunque essa sia. L'età non conta: c'è chi ama le carte, chi gli scacchi, chi i rebus e chi uno sport. Nessuno sarebbe disposto a rinunciarvi, nonostante gli impegni quotidiani. Ed è un bene che sia così. Anzi: più tempo dedichiamo al gioco migliore sarà la nostra capacità di stare sereni con noi stessi e con gli altri. A dirlo, è Paolo Ferrario nell'articolo pubblicato oggi nell'area Magazine, settore Tempo libero. >>
Invecchiamento della popolazione e costante aumento dell’aspettativa di vita sono ormai conoscenze diffuse: suggerimenti, consigli, indicazioni utili per mantenere un buon livello di qualità esistenziale sono stati recentemente forniti su queste pagine anche dal nostro geriatra Massimo Tanzi.
13-06-2011 -
Scritto da: Alessandra - Commenti (0)
09-06-2011 -
Scritto da: Alessandra - Commenti (0)
Spesso le tragedie collettive hanno il potere di tirare fuori il meglio da coloro che le hanno vissute in prima persona. Qualcosa di simile è successo di recente a Fukushima, in cui 250 anziani, in massima parte medici e ingegneri in pensione, si sono offerti come volontari per prestare soccorso ai sopravvissuti del disastro naturale e nucleare. Loro, hanno detto gli anziani, hanno meno probabilità dei più giovani di ammalarsi per colpa delle radiazioni, che comunque svilupperebbero i loro nocivi effetti ad almeno quindici anni di distanza dall'esposizione. >>
07-06-2011 -
Scritto da: Sofia - Commenti (0)
Ufficialmente, la crisi economica internazionale è finita nel 2009, ma gli effetti negativi si sentono ancora oggi. A dirlo, è il Rapporto Istat 2010 sull'Italia, reso pubblico a fine maggio. Tra gli aspetti più preoccupanti l'Istituto nazionale di statistica rileva il progressivo indebolimento delle reti di sostegno alla famiglia. A risentirne, sono in particolare gli anziani fragili. Dall'altro lato, però, anche le famiglie con bambini molto piccoli potrebbero nel giro di qualche decennio non avere più il grande aiuto per il momento ancora fornito dai nonni. >>




