



06-08-2010 -
Scritto da: Alessandra - Commenti (0)
Essiccato, liofilizzato, sotto vuoto o “de-ossigenato”: il cibo non fresco subisce molte trasformazioni che ne allungano la vita, grazie a tecniche antiche e recentissime. Proprio su queste ultime si sofferma Angela Maria Messina nell'articolo pubblicato oggi nell'area Magazine, settore Alimentazione. La nostra nutrizionista spiega in che cosa consistono le tecniche di conservazione più in voga oggi, illustrando anche che cosa sono gli additivi e perché li si usa. >>
Dopo aver presentato i metodi di conservazione che utilizzano le alte o le basse temperature, ora vediamo quali sono altri trattamenti di conservazione. Alcuni di questi sono stati utilizzati fin dall’antichità – come accennavo già la volta scorsa - quando gli alimenti, soprattutto pesci e carni, venivano fatti seccare al sole o all’aria per conservarli più a lungo. Eliminare completamente o parzialmente l’acqua contenuta blocca o rallenta, infatti, lo sviluppo di batteri, muffe e lieviti che, come tutti gli esseri viventi, hanno bisogno di acqua per vivere. >>




