
Com'è difficile capire la gente... quante volte ci sarà capitato di pensare una frase del genere? Sicuramente molte, soprattutto una volta diventati adulti. Finché si è ragazzi, infatti, di solito si è circondati da familiari e amici stretti, quelli “per la pelle”. Crescendo, si sperimenta la diversità e l'estraneità, sensazioni comuni a tutti, “sani” e “malati”, come racconta
Oliver Sacks nel suo “Un antropologo su Marte”, il bel libro recensito da
Giovanni Del Zanna, ospitato oggi nella
sezione “Accessibilità” del Magazine.
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