



Dimensioni razionali e irrazionali sono dentro di noi. A parole siamo tutti per la sicurezza e la prevenzione, ma nel profondo, in una dimensione più inconscia, ci scopriamo un po' superstiziosi e scaramantici.
Parlare di “Hotel per tutti” è facile. Inoltre è anche, come si dice, politically correct. L'attenzione “al sociale” è importante, e a volte è d'immagine. Quindi presentazioni e pubblicazioni mostrano sempre una grande attenzione a questo tema, il rispetto della normativa, le soluzioni accessibili per i cosiddetti “diversamente abili”*.
23-05-2011 -
Scritto da: Sofia - Commenti (0)
Certe volte i rapporti di vicinato possono essere complessi. Per esempio, quando si è costretti a passare sulla proprietà altrui come unica soluzione per uscire da casa propria.
L’accessibilità degli spazi in cui si svolge la nostra vita quotidiana costituisce oramai una condizione imprescindibile per poter vivere in libertà e autonomia e per poter esprimere pienamente la nostra personalità. Si tratta di un'esigenza che riguarda non solo le persone con una vera e propria disabilità motoria, ma anche tutti coloro che in una determinata fase della propria vita incontrano difficoltà negli spostamenti (signore in gravidanza, mamme con i passeggini, persone temporaneamente infortunate, persone che debbono trasportare borse e carichi pesanti, e così via). >>
11-05-2011 -
Scritto da: Alessandra - Commenti (0)
19-04-2011 -
Scritto da: Giovanni Del Zanna - Commenti (0)
31-03-2011 -
Scritto da: Sofia - Commenti (1)
concreto la cultura dell'accessibilità, occorrono architetti e progettisti con adeguata preparazione, come quelli che usciranno dal corso Progettare l'accessibilità, organizzato dalla Fondazione dell'Ordine degli architetti e progettisti e della Provincia di Monza e Brianza, dal 5 al 21 aprile prossimi. Tra i docenti ben due dei membri del nostro comitato scientifico: Giovanni Del Zanna e Gaetano De Luca. >>




