Perdita di memoria negli anziani

Una delle prime preoccupazioni che si affaccia con l’avanzare dell’età è quella della perdita di memoria. Ciò è dovuto in gran parte al diffuso stereotipo del “vecchietto che non ricorda mai nulla”, anche se nella realtà dei fatti non è proprio così.

Fisiologicamente il cervello umano rimane pressoché invariato durante la nostra vita, perdendo mediamente il dieci percento della massa tra i venti e i settant’anni. La diminuzione del numero dei neuroni viene però sopperita dalla creazione di nuovi circuiti di ricerca che si attivano grazie alle esperienze che via via maturiamo nel corso degli anni – esclusi quei casi, ovviamente, in cui sussistano particolari condizioni mediche come l’Alzheimer.

È infatti dimostrato che le persone anziane abbiano migliori capacità di risoluzione dei problemi godendo di un non indifferente accumulo di conoscenze e apprendimenti pratici che permettono loro di riscontrare più somiglianze tra nuovi e vecchi problemi già risolti, agevolando di conseguenza una giusta analisi della situazione.

Recenti studi provano inoltre che la prima causa della perdita di memoria negli anziani è dovuta al fatto di smettere di usare il cervello come erano abituati a fare. Come recita il detto “il cervello è come un muscolo, se non lo usi si atrofizza”.

Ci sono però altri fattori che possono condizionare la forza della memoria quali la salute fisica ed emotiva. Tra le cause più comuni di indebolimento mentale nella terza età troviamo, ad esempio, la depressione e l’ansia che “monopolizzano l’attenzione” su di loro, impedendo al soggetto affetto di concentrarsi sulle altre cose.

In ogni caso, mantenere sveglia e scattante la nostra mente è possibile seguendo qualche accorgimento.

Il primo passo importante è seguire una dieta sana ed equilibrata per essere sicuri che il nostro cervello riceva tutti i nutrimenti necessari al suo più efficace funzionamento.

Fare attività fisica regolarmente aiuta a mantenere il corpo in forma e ad aumentare la sensazione di benessere, entrambi fattori che stimolano positivamente la memoria. Una ginnastica particolarmente indicata a questo scopo è lo yoga per anziani, disciplina che scioglie il corpo e stimola la concentrazione.

Infine, la parte più importante consiste nell’esercitare il cervello quanto più possibile, leggendo, studiando, risolvendo cruciverba, sudoku o imparando nuove cose seguendo un hobby.