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gufoPer guardare bene verso il futuro c’è bisogno di occhi in buona salute. “Eyes to the future” è lo slogan particolarmente appropriato scelto a livello mondiale per la Giornata della vista , ogni anno celebrata il secondo giovedì del mese di ottobre.
Promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità, la giornata è dedicata edizione dopo edizione a uno specifico disturbo che può affliggere il “nostro specchio dell’anima”.
Quest’anno si parla di glaucoma, un male silenzioso che purtroppo può colpire anche in gioventù, spesso portando alla cecità.


Il glaucoma produce infatti una progressiva occlusione delle fibre del nervo ottico che, se non rimossa per tempo, può far perdere del tutto la vista, il che accade nel 12,3% di nuovi casi di cecità in tutto il mondo, secondo i dati dell’Oms riferiti al 2002.

Ma non vogliamo terrorizzarvi, ci mancherebbe altro: volevamo solo farvi sapere che, volendo, in molte città italiane è possibile farsi controllare la pressione dell’occhio, il principale campanello d’allarme da indagare per diagnosticare la presenza o meno della malattia.
Le giornate di prevenzione, in fondo, servono proprio a prendere le misure con i messaggi che ci lancia il nostro organismo.

Per questo, vi consigliamo di prendere nota delle date in cui è possibile fare un check-up gratuito ai nostri occhi, ossia il 9, l’11 e il 12, a rotazione in diverse parti d’Italia. Per saperne di più è possibile chiamare anche un numero verde: 800 06 85 06.

Se avete più di 35 anni, dunque, è bene che facciate un salto nelle piazze che ospiteranno i gazebo per il controllo gratuito ai vostri occhi.
Consideriamoci, tra l’altro, assai fortunati: nei paesi in via di sviluppo ci si ammala di glaucoma già da bambini, come ricorda la onlus Cbm Italia che rende noto come ogni cinque minuti, nel mondo, qualcuno diventa cieco, ma si scende addirittura a un minuto solo quando si tratta di bambini.

Ecco, forse un altro effetto importante delle giornate mondiali dedicate alla nostra salute è farci aprire gli occhi un pochino di più sul resto del mondo.
Per esempio, per farsi un’idea delle proporzioni delle persone affette da problemi di vista in tutto il pianeta, basti pensare che ben il 90% di questi ultimi vive nei paesi poveri, come riferisce sempre il Cbm.

Insomma, se c’è qualcuno tra noi che proprio non vuole farsi controllare perché l’ha già fatto o perché preferisce affidarsi ad altri canali, potrebbe sempre raccogliere informazioni per dare una mano alle organizzazioni internazionali, aiutandole a ridare un futuro agli altri, per sentirsi utile
Può essere un motivo sufficiente per fare un salto tra i gazebo?
Per me sì. Voi che ne dite?