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la ruzzola 1.JPGQuando fa più freddo aumenta la nostra voglia di dolci. Anche la pubblicità lo asseconda: facciamoci caso, in questa stagione arrivano in tv golosissimi spot di cioccolatini di nuova generazione e tra poco vedremo i primi pandori e panettoni… non vi stiamo invitando a spegnere la magica scatola, però, magari, se cedete alla tentazione di mangiare quel meraviglioso dolcetto che custodite nella dispensa, ricordatevi di fare qualcosa per smaltirlo.

Purtroppo, infatti, sono proprio gli zuccheri più semplici, quelli contenuti nelle torte, per esempio, ma anche nella marmellata e nel pane, nella pasta e nel riso, i responsabili del diabete, diffuso in due ceppi diversi. Il tipo 2 colpisce soprattutto in età adulta e tra gli anziani. Il tipo 1, invece, compare prevalentemente da bambini e nell’adolescenza.

Dei rischi di una malattia purtroppo destinata, secondo gli esperti, a far ammalare 380 milioni di persone entro il 2025, si parla il prossimo 14 novembre, in occasione della giornata mondiale del diabete, fondata a inizio Novanta dall’International diabetes federation e dall’Organizzazione mondiale della sanità.


L’attenzione della comunità internazionale è rivolta principalmente a fare prevenzione tra le giovani generazioni, il che è comprensibile se si pensa che soprattutto i malati del diabete di tipo 1 devono iniettarsi l’insulina per condurre una vita normale.

Chi è colpito dal diabete di tipo 2 (il 90% dei malati),
invece, ha tutto sommato una vita più semplice: per limitarne gli effetti negativi sull’apparato cardiovascolare, nella maggior parte dei casi, basterà muoversi un po’ di più.
È ovvio, però, che per darsi alla ginnastica non bisogna raggiungere un peso importante, ma tentare di conservare il più possibile il proprio peso forma.

Al limite, si può fare come il signore ritratto nella foto in alto a sinistrache ha proprio deciso di lanciarla la forma… di formaggio!
Scherzi a parte, questo gioco tradizionale, noto come “Ruzzola”, che impegna il simpatico soggetto dello scatto, è un esempio di attività fisica moderata che può senz’altro far smaltire i chili in eccesso. Anche perché, dopo aver fatto rotolare la caciotta lungo polverose discese, chi avrà voglia di mangiarla?

Se comunque non siamo inclini all’amarcord (o odiamo il formaggio),
ricordiamoci che basterà anche una semplice (ma quotidiana) passeggiata a passo svelto per aiutarci a mantenervi il giusto peso, purché abbinata a una dieta equilibrata.
Il diabete, infatti, non richiede troppi sforzi: a chi ne è colpito ma senza particolari complicanze, è concesso mangiare tutto.

L’unico limite è la quantità ragionevole e la varietà.
Tradotto: dovremo allenare anche la nostra volontà e rinunciare al cioccolatino se sappiamo che poi ce ne staremo tutto il giorno in panciolle… che ne dite, ci proviamo?
Io dico di sì… voi?