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Concludiamo il nostro viaggio alla scoperta delle “etichette speciali” con la frutta e la verdura.
I prodotti ortofrutticoli, infatti, sia se venduti sfusi sia se confezionati in vaschetta o in sacchetto, anche trattati in modo da aumentarne la durata come nella cosiddetta quarta gamma, devono riportare su cartelli o in etichetta alcune informazioni specifiche.
Una è la categoria commerciale, che sarà “extra”, “prima” o “seconda” in base alla presentazione del prodotto e delle sue caratteristiche come peso, dimensione, presenza o meno di ammaccature o altri difetti alla vista.
I prodotti di Categoria extra devono essere di qualità superiore e devono presentare forma, sviluppo e colorazione tipici della varietà, sono senza difetti, hanno tutti le stesse dimensioni e forma e la loro confezione è particolarmente curata, in genere cassette nelle quali ogni prodotto è ben collocato e non mischiato con gli altri.
Nei prodotti della Categoria I è ammesso qualche piccolo difetto, anche se sono sempre di buona qualità, devono possedere le caratteristiche tipiche della specie e la confezione deve essere curata.
I prodotti della Categoria II sono detti di qualità mercantile, possono essere confezionati alla rinfusa e presentare qualche difetto, dovuto alle diverse dimensioni dei prodotti, a qualche ammaccatura o imperfezione.
Per i prodotti ortofrutticoli è obbligatorio indicare, sull’etichetta se confezionati o su un cartello se venduti sfusi, oltre alla categoria commerciale, anche il Paese di provenienza o la Regione italiana, se prodotti in Italia; questa informazione è importante se vogliamo privilegiare prodotti che non hanno dovuto sopportare lunghi trasporti da paesi lontani e comunque valorizzare maggiormente la produzione nazionale.
un’altra informazione utile al momento della spesa è l’indicazione della varietà specifica (mela golden, pera abate, uva italia, pomodoro pachino, e così via) e il calibro, cioè la dimensione: questo ci permette di scegliere anche in base ai nostri gusti e abitudini.
Infine in etichetta bisogna segnalare se sono state impiegate sostanze per il trattamento superficiale per aumentarne la durata, come il difenile utilizzato come antimuffa sugli agrumi.
Se la frutta e la verdura sono confezionate, l’etichetta riporta anche tutte le indicazioni previste dalla norma sulla etichettatura come la quantità netta e i riferimenti del produttore e confezionatore.
E per finire qualche suggerimento pratico quando scegliamo frutta e verdura: controllare che siano sane e fresche, con la buccia esterna di colore brillante, senza macchie, lesioni o marciumi e con la polpa soda e turgida.
Stiamo andando verso l’estate: la frutta primaverile ed estiva così gustosa e invitante insieme alle verdure a foglia (biete, coste, spinaci) e alle insalate sono, tra i prodotti ortofrutticoli, quelli più deperibili: per questo vanno consumati entro due o tre giorni dall’acquisto, conservandoli in frigorifero nell’apposito cassetto che è meno freddo e più umido rispetto ai ripiani superiori, dove l’aria secca li potrebbe disidratare.
Preferire poi frutta e ortaggi di stagione: sono solitamente meno costosi, ma superiori come qualità organolettiche (sapore e aroma soprattutto) e nutrizionale, rispetto alle primizie o ai tardivi.

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