28-01-2011 -
Curare un clandestino non è reato.
Una dirigente della Asl di Cagliari
l'ha ribadito alle badanti della comunità russofona: “Curare un
immigrato irregolare non è un reato”. Si tratta di Silvana
Tilocca, responsabile del Servizio di promozione della salute e
responsabile dell'ambulatorio “Stranieri Temporaneamente Presenti”.
La dirigente Asl è intervenuta durante un programma radiofonico
destinato alla comunità russofona del capoluogo sardo: benché in
Italia sia stato introdotto il reato di clandestinità – ha
affermato – i medici sono tenuti a curare tutti, irregolari
compresi. Di qui l'appello alle badanti senza permesso di soggiorno a
non trascurare la propria salute sottraendosi alle visite mediche per
paura di essere espulse. Per maggiori informazioni sul laboratorio
cagliaritano, si può chiamare il numero 070/6094520.
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