14-10-2010 -
Prima si va in pensione, prima si perde la memoria.
Chi lavora più a lungo mantiene più
viva la memoria. L'ha stabilito una ricerca internazionale che ha
coinvolto 11 Paesi. Come riporta il New York Times, l'indagine è
stata realizzata da varie università che hanno sottoposto a un test
sulla memoria lavoratori e pensionati intorno ai 60 anni. Per il
momento, si è constatata una maggiore abilità in chi non è ancora
a riposo di ottenere punteggi più alti. Quel che non è ancora
chiaro è perché chi va in pensione smette di allenare la memoria,
ed è proprio questo l'aspetto che la ricerca intende approfondire
nei prossimi mesi, come ha detto Richard Suzman, il direttore
dell'Istituto nazionale per l'invecchiamento degli Stati uniti.
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