22-07-2010 -
In Italia 774 mila badanti curano il 6,6% anziani.
In Italia ci sono 774.000 badanti di cui 700.000 straniere. E' quanto emerge dal ''Rapporto sulla non autosufficienza'' presentato oggi dal ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. Circa il 6,6% degli anziani over 65 utilizza una
badante (1 su dieci al Nord) e le famiglie italiane sostengono una spesa di oltre 9 miliardi per retribuirle (pari al 7% della spesa sanitaria delle Regioni) al di sopra dei 6,3 miliardi per l'indennità di accompagnamento spesi dallo Stato. Solo una
badante su tre si ritiene abbia un regolare contratto di lavoro. Il rapporto evidenzia alcune linee prioritarie per sostenere le politiche di integrazione delle assistenti familiari.
Primo, aumentare le
agevolazioni fiscali: al fine di favorire l'assunzione regolare delle assistenti familiari è indispensabile rendere vantaggioso il contratto alle famiglie, concedendo maggiori
agevolazioni fiscali, anche a livello locale, sostenendo pertanto da parte pubblica una quota del costo della cura. Favorire l'incremento domanda/offerta: nel territorio nazionale gli sportelli dedicati all'incontro tra la famiglia che necessita con urgenza di cura e l'assistente familiare che cerca lavoro sono ancora poco diffusi. La loro capillare presenza potrebbe consentire lo sviluppo di interventi adeguati sia sul piano della domanda che su quello dell'offerta.
E ancora: formare le assistenti familiari perché la complessità del quadro clinico dell'anziano non autosufficiente a domicilio, richiede lo sviluppo di percorsi formativi specifici volti a garantire l'adeguata assistenza.
Le iniziative formative si stanno diffondendo, ma ancora poche Regioni hanno definito profili specifici, requisito oggi importante per garantire le famiglie. Bisogna poi prevedere assegni di cura o voucher sociali per sostenere la famiglia: al fine di sostenere la capacità di spesa delle famiglie strumenti di questo tipo rappresentano, all'interno della rete dei servizi offerti, un altro elemento di tutela.
Infine, integrare le assistenti familiari con la rete dei servizi pubblici: il mercato privato della cura non può che essere ripensato all'interno dei servizi di assistenza domiciliare,: in quest'ottica con una regia adeguata da parte dei servizi pubblici il lavoro dei caregiver familiari o delle assistenti familiari può divenire una reale risorsa per il mantenimento a domicilio degli anziani non autosufficienti con quadri complessi di assistenza socio-sanitaria.