13-07-2010 -
Mille passi al sole per proteggersi dall'Alzheimer.
L'Alzheimer si combatte anche con l'esercizio fisico e la vitamina D. È quanto emerge da due studi presentati durante la Conferenza Internazionale sulla Malattia di Alzheimer negli Usa. Analizzando i dati di 1.200 persone la prima ricerca ha calcolato che chi fa regolarmente attività fisica ha il 40% di probabilità in meno di sviluppare la patologia che fa invecchiare il cervello, mentre i sedentari corrono il 45% di rischio in più. Un legame così stretto, che Zaldy Tan, ricercatore del Brigham and Women's Hospital che ha condotto lo studio, suggerisce di fare movimento "anche dopo gli ottanta anni". Ma oltre allo sport, uno studio britannico ha evidenziato il ruolo protettivo della vitamina D. Esaminando 3.300 persone con più di 65 anni, David Llewellyn, dell'University of Exeter Peninsula Medical School, afferma che a bassi livelli della cosiddetta "vitamina del sole" il rischio sale del 42% e in soggetti con carenze gravi addirittura del 394%. "Pochi alimenti contengono vitamina D - dice Llewellyn - per cui gli integratori possono essere una soluzione efficace e basso costo".
Nel mondo i malati di Alzheimer sono circa 25 milioni, con 4,6 milioni di nuovi casi all’anno. In Italia, secondo i dati del Censis risalenti al 2006, i malati di Alzheimer sono poco più di 520.000, con 80.000 nuovi casi all’anno. In base all’andamento demografico e al progressivo invecchiamento della popolazione, da qui al 2020 si prevedono circa 115.000 di nuove diagnosi di Alzheimer.