09-06-2010 -
Asca
Le cellule femminili resistono allo stress meglio delle maschili.
Le cellule femminili si adattano di più e riescono a sopravvivere meglio di quelle maschili allo stress, inventando soluzioni per non morire. È il risultato di uno studio congiunto tra l’Istituto Superiore di Sanità e l’Università di Sassari dal quale emerge che le cellule che costituiscono il corpo dell’uomo e della donna sono diverse, oltre che nei cromosomi, anche in quanto a destino. Uomini e donne hanno quindi un rischio diverso di contrarre determinate malattie: diventa perciò necessario che la ricerca scientifica abbia un approccio di genere al fine di offrire una migliore appropriatezza terapeutica. Con questo obiettivo l’Istituto Superiore di Sanità, grazie ai fondi della Ricerca Finalizzata del Ministero della Salute, ha avviato il progetto strategico "La medicina di genere come obiettivo per la sanità pubblica: l’appropriatezza della cura per la tutela della salute della donna".
"Si tratta di un progetto ambizioso – dice il Presidente dell’ISS Enrico Garaci – che studia le differenze non soltanto fisiologiche ma anche sociali e psicologiche tra uomini e donne. Abbiamo la certezza scientifica della differenza degli organismi sotto il profilo ormonale e genetico e delle risposte diverse alle terapie. Basti pensare che le reazioni avverse ai farmaci nelle donne concorrono al 6% delle ospedalizzazioni. L’obiettivo oggi è capire come impattano le terapie farmacologiche sugli uomini e sulle donne per ottenere una cura più appropriata e un risparmio di costi per il Servizio Sanitario Nazionale".
Asca
Potrebbero interessarti anche questi articoli simili:
13-06-2011 -
Curare il cuore, si può anche con gli over 80.
Sì all'angioplastica al cuore anche
dopo gli 80 anni: ne sono convinti i medici dell'ospedale Careggi di
Firenze che ne hanno appena effettuata una su un centenario.
L'affermazione è contenuta a conclusione di uno studio condotto
dall'ospedale fiorentino tra 1.640 ultraottantenni sottoposti a
interventi cardiaci tra il 1998 e il 2009. per la maggior parte di
loro l'intervento chirurgico ha avuto il merito di migliorare la
qualità della vita. Non è però dello stesso avviso la Società
italiana di Gerontologia e Geriatria, che invita comunque a valutare
le condizioni generali del paziente caso per caso. Un atteggiamento
peraltro applicato nella recente operazione sul centenario,
pluri-infartuato ma dalle capacità cerebrali perfettamente
funzionanti.
>>
13-06-2011 -
Batterio killer, buone notizie dalla Germania.
Buone notizie sul contagio da Escherichia Coli, meglio noto come batterio killer: a darle, John Dalli, il commissario alla Salute dell'Ue nel commentare le ultime scoperte tedesche.
>>
09-06-2011 -
Eurostat, sempre più anziani entro il 2060.
Entro il 2060 i cittadini europei
diventeranno sempre più anziani: a dirlo, è l'Eurostat, che per
quella data ha calcolato una percentuale di over 65 pari al 30 per
cento.
>>