27-05-2010 -
Borsa Italiana
Rapporto ISTAT 2009: nel 2050 un italiano su tre sarà over 64.
Nel 2050 la speranza di vita potrebbe aumentare a 84,5 anni per gli uomini e 89,5 per le donne, i giovani sotto i 14 anni potrebbero ridursi a 7,9 milioni mentre gli over 64 salirebbero a 20,3 milioni (da 1 su 5 a 1 su 3 residenti nel 2050): questi cambiamenti, si legge nel Rapporto annuale 2009 dell'Istat, "accentueranno ulteriormente lo squilibrio generazionale: l'indice di dipendenza degli anziani (over 64 sulla popolazione in età attiva) potrebbe raddoppiare arrivando al 615, e l'indice di vecchiaia salire a 256 anziani ogni 100 giovani".
Aumentano nello stesso tempo i giovani che preferiscono restare in famiglia: "la quota dei 18-34enni celibi e nubili che resta a casa dei genitori cresce infatti dal 49% del 1983 al 60,2% nel 2000, attestandosi poi al 58,6% nel 2009. Tra i 30-34enni quasi il 30% vive ancora in famiglia, una quota triplicata dal 1983". Tra le cause che portano alla scelta di restare in famiglia, i problemi economici (40,2%), seguiti dalla necessità di proseguire gli studi (34%); solo in terza battuta la permanenza in famiglia e' indicata come una scelta (31,4%).
In particolare, l'Istat segnala che sono oltre 2 milioni (il 21,2%) dei 15-29enni) che non studiano e non lavorano: i cosiddetti Neet (Not in education, employment or training). "Nel confronto internazionale, l'Italia presenta un numero di Neet molto elevato. Nell'intervallo 2008-2009 la permanenza nella condizione di Neet è 73,3% (in crescita), cresce anche il flusso in entrata degli ex-studenti non occupati che passa dal 19,9 al 21,4%".
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