26-04-2010 -
Adnkronos
Cervello riprodotto su supercomputer entro 20 anni.
Una vera e propria 'copia' del cervello umano riprodotta su un supercomputer, che consentirà agli scienziati di studiarne meglio le caratteristiche e soprattutto di analizzare cosa accade quando si ammala e come curarlo. E' il progetto internazionale 'Blue Brain' di cui ha parlato a Roma Idan Segev dell'Università Ebraica di Gerusalemme (Israele), in occasione del convegno 'The Brain Revolution' organizzato per i 101 anni del premio Nobel Rita Levi Montalcini. "L'idea - ha evidenziato Segev - è quella di replicare, copiare il cervello umano sia nella sua parte anatomica, che fisiologica. Inizieremo con quello del topo, che sarà pronto entro cinque anni, poi con quello di esseri viventi più 'complessi' come il gatto e la scimmia, e successivamente, entro 20 anni, con quello umano". Un esperimento che potrebbe rappresentare una vera e propria svolta nello studio e nella terapia di tutte le malattie cerebrali, perché "curando la 'copia' sul supercomputer, potremmo arrivare a curare il cervello vero e proprio da tutte le patologie che possono colpirlo", assicura l'esperto. "Procederemo attraverso varie fasi: mediante uno speciale modello matematico che ho sviluppato ricreeremo prima di tutto le rete dei nervi del cervello, poi le connessioni nervose e successivamente l'attività elettrica cerebrale. Infine ricostruiremo 'a fette' orizzontali il cervello sul computer". La domanda che gli scienziati accorsi al convegno hanno fatto a Segev è stata: "a chi apparterrà questo cervello? A una persona in particolare?". Ed è proprio qui la straordinaria novità: "si tratterà di un cervello 'generico', grazie al quale potremmo veramente cambiare" la storia della medicina.
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