22-04-2010 -
Adnkronos
SPI, CGIL, da volontariato anziani 18 miliardi all'anno.
Il nonno non è solo un aiuto prezioso per la mamma che lavora o un compagno di giochi per il nipotino. Da oggi, sarà bene considerare gli anziani sotto una luce diversa: l'Ires Cgil, infatti, ha stimato in ben 18,3 mliliardi di euro il valore aggiunto prodotto dalla popolazione over 55 nelle cosidette 'attività informali' quali appunto il sostegno ai carichi familiari o l'impegno nelle organizzazioni di volontariato. Una risorsa vera e propria che equivale all'1,2% del Pil e che, oltretutto, genera anche economie esterne positive, soprattutto a favore delle donne.
"Sul totale dei circa 23 milioni di pensionati italiani, 6 milioni hanno una pensione inferiore a 700 euro al meno e, fra questi, 4 milioni, la maggioranza, ha una pensione di meno di 500 euro al mese". Lo afferma la segretaria generale dello Spi Cgil, Carla Cantone con LABITALIA, a margine della presentazione della ricerca dell'Ires. A fronte di questo trattamento economico, prosegue Cantone "sono proprio le persone tra i 55 e i 75 anni che contribuiscono a sostituire un welfare che nel nostro Paese non c'è".
"La ricerca conferma - asserisce Cantone - che i nonni sostituiscono gli asili nido, le scuole materne e sopperiscono alla mancanza dei servizi che dovrebbero essere finanziati dal Fondo nazionale per la non autosufficienza, che, invece, mette a disposizione solo poche risorse. E nel nostro Paese -ricorda la sindacalista- i non autosufficienti sono circa 3 milioni". Poiché si tratta di persone "con pensione molto bassa -sottolinea Cantone- chiediamo al governo aprire subito un tavolo per rivedere il calcolo per le pensioni e per estendere ai pensionati la 14ma".
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