02-04-2010 -
Asca
Scienziati Perugia a CERN Ginevra, verso scoperte su materia.
Gli scienziati di Perugia che lavorano al Centro Europeo di Ricerca Nucleare (Cern) di Ginevra hanno festeggiato le prime collisioni di protoni a 7 TeV di energia al Large Hadron Collider (Lhc).
Il nuovo record segna l'inizio di un programma di ricerca per scoprire nuovi componenti della materia, dal bosone di Higgs responsabile della massa della materia, alle particelle super-simmetriche a lungo ricercate, ma mai osservate. Lo evidenzia una nota dell'Ateneo del capoluogo poiché all'esperimento partecipa un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Fisica e dell'Istituto Nazionale di Fisica (Infn) impegnato nella costruzione e nell'analisi dati raccolti dal rivelatore CMS; l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è il principale finanziatore italiano degli esperimenti a Lhc.
Il gruppo Cms a Perugia, si legge ancora, è stato fondato nel 1995 da Giancarlo Mantovani dell'Università di Perugia e da Gianmario Bilei della locale Sezione Infn ed è attualmente coordinato da Attilio Santocchia e coinvolge personale del Dipartimento di Fisica, del Dipartimento di Ingegneria Elettronica e dell'Informazione e della locale sezione Infn. In 15 anni il gruppo di Perugia ha partecipato allo sviluppo di sensori di silicio e componenti opto-elettronici adatti all'ambiente fortemente radioattivo all'interno del rivelatore, grazie anche alla stretta collaborazione con il Dipartimento di Elettronica delle Facoltà di Ingegneria di Perugia, con parecchie Università Italiane ed Europee e le più importanti multi-nazionali che producono sensori e componenti elettronici (Hamamatsu e ST Microelectronics tra le più importanti).
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