19-03-2010 -
Asca
Cuore, la solitudine fa alzare la pressione.
Sentirsi soli fa male al cuore: il sentimento di solitudine cronica, a detta dei ricercatori dell'University of Chicago, può causare ipertensione e aumentare il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari in chi ha 50 anni o più. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Psychology and Aging.
In un campione di 229 volontari tra i 50 e i 68 anni, gli scienziati americani hanno infatti rintracciato un legame diretto - e indipendente rispetto ad altri fattori di rischio come indice di massa corporea, consumo di alcol e sigarette, storia clinica del paziente - tra l'aumento della pressione nei vasi sanguigni e il senso di depressione e stress dovuto all'isolamento sociale.
I partecipanti al test sono stati monitorati per cinque anni e hanno dimostrato che chi tra gli intervistati sottoscriveva affermazioni quali "Le mie relazioni interpersonali sono superficiali" o "Non mi sento in sintonia con la gente intorno a me" presentava livelli di ipertensione più alti in media di 14,4 punti.
"La solitudine è caratterizzata da un impulso a cercare un contatto con gli altri e dalla contemporanea paura di ricevere un rifiuto o una svalutazione - afferma Louise Hawkley che ha coordinato lo studio -. L'ipervigilanza verso quella può essere definita una specie di minaccia sociale contribuisce all'insorgenza di alterazioni fisiologiche, tra cui appunto l'aumento della pressione del sangue".
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