08-02-2010 -
Asca
OSSA, IL RISCHIO OSTEOPOROSI AUMENTA SE L'ANCA DEL NONNO VACILLA.
Se il nonno si frattura l'anca, il nipote potrebbe "ereditare" il rischio di incappare nello stesso incidente: la fragilità ossea farebbe infatti parte del patrimonio genetico che si trasmette tra le due generazioni. È quanto emerge dallo studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism dai ricercatori della Sahlgrenska Academy dell'Università di Goteborg, in Svezia.
La ricerca, condotta sull'analisi delle ossa di 3.688 nonni e 1.015 nipoti, ha dimostrato che a parità di altri fattori di rischio per l'osteoporosi - come fumo, attività fisica, assunzione di calcio, età, peso e sesso -, tutti i 269 ragazzi il cui progenitore aveva subito una frattura all'anca mostravano una densità ossea inferiore del 5% e ossa più piccole del 4%. Secondo gli studiosi, dunque, avere un nonno con ossa fragili aumenta la possibilità di sviluppare l'osteoporosi e quindi accresce anche il rischio di incorrere in futuro in una frattura.
"Lo studio dimostra l'esistenza di un fattore ereditario di fragilità della massa ossea - spiega Mattias Lorentzon, ricercatore della Sahlgrenska Academy -. Questa scoperta potrebbe risultare utile per la diagnosi della densità ossea e la prevenzione del rischio di fratture".