05-02-2010 -
Dire Giovani
Il blog è da "vecchi", i teen amano sms e facebook.
Sms e
smartphone sembrano aver ucciso i blog, che fino a pochi anni fa spopolavano tra gli adolescenti statunitensi. E' questa l'ultima tendenza Usa, quella di blogolandia divenuta un paese per vecchi, come è fotografata dall'istituto indipendente
Pew Research nell'ambito del Pew Internet and American Life Project.
Nel 2006 il 28 per cento dei teenager avevano un blog, adesso sono appena il 14 per cento; allo stesso modo nella fascia di età tra i diciotto e i 29 anni la cifra era del 24 per cento nel 2007 ed è precipitata al 15 per cento. Così è accaduto anche per i post sui
blog: nel 2006 erano commentatori attivi il 76% dei
teenager, ora sono il 52%.
La cosa caratteristica è che invece questo declino non si verifica nelle fasce di età superiori e anzi, negli over 30 si è passati dal 7 per cento di tre anni fa all'11 per cento del 2009: come dire che chi ha imparato a usare una certa tecnologia negli anni del suo boom continua a usarla. Al tempo stesso, se calano i blog, i
social network esplodono. Per i teenager la percentuale di chi ha almeno un profilo sui social network è passata dal 55% di quattro anni fa, al 65% del 2008 al 73% di oggi e nella fascia di età tra i 18 e i 29 anni la tendenza è stata la stessa, fino ad arrivare al 72 per cento del 2010.
Facebook, tuttavia, è il social network più popolare fra gli over 30, e anche la distribuzione di
Twitter mostra una particolarità. Sebbene fra i teenager i tre quarti abbiano un cellulare (il 66% usa regolarmente gli sms come mezzo di comunicazione) e il 93% vada regolarmente su
Internet con vari strumenti, solo l'8 per cento usa Twitter, percentuale che sale con l'età e arriva al 13% fra le ragazze di età fra i 14 e i 17 anni (fascia di età nella quale solo il 7% dei ragazzi fa altrettanto).
Per quanto riguarda l'uso di Internet, l'uso dell'e-commerce è arrivato al 48% degli under 18: per di più il 31% dei teenager raccolgono dal web informazioni sulla forma fisica e le diete, e il 17 per cento cercano notizie sulla salute, sul sesso e sull'uso delle droghe.