18-01-2010 -
Modena 2000
Reggio Emilia: torna "Nonno Bit e Nonna Byte".
Al “digital divide”, tra utenti e non utenti delle nuove tecnologie informatiche, è dedicata la terza edizione di Nonno Bit e Nonna Byte, iniziativa avviata due anni fa dal Comune di Reggio Emilia in collaborazione con l’Istituto Bus Pascal, le Circoscrizioni cittadine e l’associazione dei centri sociali comunali (Ancescao). Il progetto, rivolto a quanti hanno abbondantemente superato gli “anta”, ha l’obiettivo di ridurre gli effetti negativi del digital divide e di favorire il riavvicinamento e il dialogo fra le generazioni.
I nuovi corsi gratuiti inizieranno lunedì 25 gennaio e saranno tenuti dagli studenti dell’Istituto Blaise Pascal (indirizzo informatico), che spiegheranno agli anziani il significato di termini oscuri quali bit e byte e insegneranno l’uso del computer, della posta elettronica e di internet, fornendo le principali conoscenze per accedere ai servizi del Comune, dialogare via mail (ad esempio con parenti che abitano altrove), ricercare informazioni e scrivere un documento.
Le postazioni informatiche distribuite nelle diverse sedi verranno affidate ad uno studente-insegnante, che avrà accanto a sé due “nonni” per una lezione di un’ora e mezza.
La nuova edizione di Nonno Bit e Nonna Byte è stata presentata oggi alla stampa dall’assessore comunale all’Educazione del Comune Iuna Sassi e dal preside dell’Istituto Bus Pascal Marco Incerti Zambelli, insieme alla referente del centro ‘Nuovamente’ di Caritas Francesca Bertolini e del punto d’incontro Madreperla Marina Holyk.
Hanno partecipato inoltre Massimiliano Braglia, Eric Camellini, Raffaele Chiacchio e Roberto Calandri, studenti del Pascal che hanno partecipato o parteciperanno all’esperienza in qualità di insegnanti.
“Crediamo molto in questa iniziativa – ha detto l’assessore Sassi – perché dimostra che i ragazzi, quando vengono coinvolti attivamente, sanno sempre dare il meglio di se stessi. È questa la scommessa vincente delle proposte di cittadinanza attiva promosse da Carta Giovani, che in questi anni ha coinvolto centinaia di ragazze e ragazzi nel Comune di Reggio ed ora è estesa a tutta la provincia e a diversi istituti scolastici.”
La necessità di esprimere capacità e risorse da parte dei ragazzi è stata confermata anche dal preside Zambelli. “In occasioni come questa – ha detto – gli studenti dimostrano quali risultati possono realizzare se hanno l’opportunità di essere valorizzati e smentiscono il luogo comune che concepisce i giovani come un problema.” Anche i ragazzi del Pascal hanno sottolineato questo aspetto affermando, tra l’altro, che questa occasione consente loro di capire che “sapere è diverso da insegnare” e, al contempo, di ridurre il divario tra le generazioni. Lo stesso divario che esiste tra italiani e stranieri, come le badanti che hanno partecipato ai corsi nelle passate edizioni. Proprio in merito all’esperienza con le donne straniere, Holyk ha evidenziato che i corsi costituiscono anche un momento di educazione civica e l’atmosfera amichevole che si crea tra ‘insegnanti’ e ‘alunne’ avvia relazioni solidali tra ragazzi reggiani e adulti stranieri che proseguono anche dopo la conclusione di questa esperienza.
IOttanta i posti a disposizione. Le iscrizioni si raccoglieranno nella sede Informagiovani di via Farini 2/1, oppure chiamando il numero 0522-456050. Per chi sa già utilizzare navigare ulteriori informazioni su www.portalegiovani.eu.