13-11-2009 -
Asca
Inquinamento responsabile boom di allergie.
Prima il sensibile aumento di asma allergico e rinocongiuntiviti. Adesso l'incremento in breve tempo dei casi di influenza, soprattutto tra bambini e adolescenti, a livelli preoccupanti anche se senza allarmismi.
''L'inquinamento è uno dei responsabili di questo fenomeno'', ha affermato Alessandro Fiocchi, allergologo, direttore della divisione di pediatria dell'ospedale Macedonio Melloni di Milano, intervenendo a Venezia al congresso internazionale dell'Eaaci, l'organizzazione europea che si dedica allo studio dell'allergia e dell'immunologia clinica. C'è dunque un legame tra polveri sottili e allergie: le conseguenze sono proprio rinocongiuntivite, asma e aumento delle infezioni respiratorie, che preoccupano soprattutto in inverno quando il freddo favorisce, come in questo periodo, la circolazione dei virus respiratori e l'accumulo di particolato nell'atmosfera.
''Le allergie nei bambini si accompagnano sempre a lievi deficit delle difese immunitarie - ha spiegato Fiocchi - che reagiscono in modo talora insufficiente all'incontro con una sostanza estranea. Anche se non gravi - aggiunge - questi deficit favoriscono le infezioni respiratorie, quindi anche la temuta pandemia influenzale''. A livello di prevenzione, bisogna soprattutto intervenire in termini di igiene personale e ambientale per limitare il rischio di influenza: lavare frequentemente le mani ai bambini, cambiare l'aria nelle abitazioni, evitare il fumo in casa. In aggiunta a queste misure si possono però rafforzare le difese immunitarie con farmaci adeguati come l'immunomodulatore ribosomiale immucytal.
I numeri dei disturbi respiratori legati ad allergie sono aumentati nel decennio 1990-2000, soprattutto per la rinite allergica e nelle aree urbane inquinate. In Italia, l'asma oggi interessa il 9,3 per cento dei bambini di 6-7 anni e il 10,3 per cento degli adolescenti di 13-14 anni. La rinite allergica è un problema ancora più diffuso: ne soffre un bambino su cinque e un adolescente su quattro.