19-10-2009 -
Asca
Uomo batte calamaro, il suo cervello lavora di più e consuma meno.
Si credeva fosse un motore a benzina, si è scoperto che va a diesel. Il cervello umano è più "eco-friendly" di quanto finora ipotizzato. A sostenerlo ricercatori tedeschi del Max Planck Institute for Brain Research che hanno smontato la convinzione che la materia grigia degli uomini assorbisse energia quanto quella di un calamaro gigante.
Il paragone con l'enorme mollusco era infatti l'unico disponibile per misurare il metabolismo cerebrale. I neuroni per generare e trasmettere gli impulsi nervosi, spiegano gli scienziati, funzionano come cavi elettrici controllando il flusso di ioni di sodio e di potassio in entrata e in uscita. Un lavoro che costa energia e nutrimento. Ma non eccessivamente, dicono ora gli studiosi in una ricerca pubblicata su F1000 Biology. Analizzando lo sforzo mentale del calamaro gigante si era infatti sovrastimato il consumo umano di ben 4 volte.
I ricercatori hanno utilizzato una nuova tecnica per registrare le differenze di potenziale e tensione generate dalle cellule nervose per mostrare il reale scambio di ioni che rende possibile pensare e parlare. "I risultati dello studio sono importanti non solo per la conoscenza di base del metabolismo cerebrale - spiegano i due autori, Venkatesh Murthy e Jakob Sorensen - ma anche per l'interpretazione dei segnali rilevati da tecniche di imagig non invasive".
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