



D'estate i tempi della vita quotidiana si dilatano, accrescendo le occasioni per intensificare le relazioni familiari e quelle con gli amici. È anche il momento per riattivare quell’attività antica e contemporaneamente moderna che è il gioco. In questo articolo esploriamo il vasto campo socioculturale dentro il quale si inscrive l'atto del " giocare" con l'intenzione di vederne gli effetti sulla creatività individuale.
Giugno si avvicina a grandi passi, insieme con la necessità di scegliere prima possibile i luoghi di villeggiatura per i nostri ragazzi. Per i genitori può essere un bel problema, considerata la difficoltà di prendersi lunghi periodi di ferie in coincidenza con la fine della scuola. La soluzione, per molte famiglie, è affidare i pargoli ormai sfaccendati ai nonni, che si occuperanno di portarli al mare. Come scegliere, però, le spiagge più adatte ai primi e ai secondi? Un elenco di luoghi ideali per grandi e piccini è fornito dal mensile Ok-Salute, che ha pubblicato, dal 2008 in avanti, la ricerca condotta dal pediatra Italo Farnetani... >>
Che camminare faccia bene alla salute sono in molti a dirlo e a saperlo. Non è invece usuale l’idea che a questa azione si possano associare processi di conoscenza e cultura adatti per i tempi lenti della pre-vecchiaia e della vecchiaia. E’ quello che faremo in questo articolo.
Gli anni passano, le generazioni si alternano, ma ci sono alcune abitudini da spiaggia che sembrano non tramontare mai. Provate a passare tra gli ombrelloni in una pigra domenica di luglio e agosto: ogni tanto vi imbatterete in gruppetti di persone che fissano un punto davanti a loro con sguardo talmente intenso da non notarvi affatto. Avvicinatevi: staranno sicuramente giocando a carte. >>




