



Ormai ci siamo quasi: alla festa per i 150 anni dell'Unità d'Italia manca davvero pochissimo ed è molto probabile che più di qualcuno approfitterà della festività del 17 marzo per farsi una piccola vacanza. Perché non scegliere, a questo punto, uno dei tanti luoghi in cui si racconterà questo primo secolo e mezzo sotto la bandiera tricolore? In fondo, l'interesse suscitato durante lo scorso Festival di Sanremo dalla lezione di Roberto Benigni sull'inno di Mameli dovrebbe aver già preparato il giusto terreno emotivo per i tour sulle tracce della nostra storia nazionale. >>
Il diario ha una grande tradizione nella storia dell’umanità: alla sua base c’è l’idea che fissare per iscritto le esperienze di sé e del proprio ambiente sia un modo per far emergere la propria soggettività e trasmetterla nel corso del tempo. Oggi, nella modernità, si può fare questo usando internet e le tecnologie che la rete mette a nostra disposizione.
Chissà se alla fine Olga e Gino, coniugi modenesi sulla sessantina, decideranno di iscriversi a un corso di Tai Chi. Sì, perché dopo essere caduti (per finta) così tante volte nei video promossi dal Distretto di Mirandola (Mo) nell'originale campagna di prevenzione contro gli incidenti domestici tra gli anziani, magari prenderanno sul serio la possibilità di praticare la disciplina di origine orientale nota per le sue virtù terapeutiche nella cura dell'osteoporosi e di molti altri disturbi dell'apparato muscolo-scheletrico spesso connessi all'invecchiamento. >>
Ci sono molti modi per conservare e far rivivere il passato: tra i più amati dagli italiani vi sono i musei degli antichi mestieri: in quasi ogni borgo da nord a sud della Penisola c'è almeno un'esposizione delle "arti" praticate localmente agli albori dell'industrializzazione. In alcuni casi si tratta di spazi piccolissimi fortemente voluti da qualche collezionista affezionato alla storia dei propri progenitori; in altri, le esposizioni sono assai più estese e organizzate, talvolta visitabili anche a distanza, con l'ausilio del Web. >>
Che camminare faccia bene alla salute sono in molti a dirlo e a saperlo. Non è invece usuale l’idea che a questa azione si possano associare processi di conoscenza e cultura adatti per i tempi lenti della pre-vecchiaia e della vecchiaia. E’ quello che faremo in questo articolo.
I lettori in Italia? In maggioranza hanno tra gli undici e diciassette anni. Almeno, se guardiamo quelli che leggono almeno un libro all'anno. Perché se invece consideriamo quelli che ne leggono almeno uno al mese, ossia almeno dodici all'anno, il gruppo dai 65 ai 74 anni surclassa tutte le altre classi d'età. A dirlo, è il Rapporto 2009 dell'Istat sulla lettura dei libri in Italia, presentato il 12 maggio scorso. >>




