



Chi ama la lettura conosce molto bene l’effetto curativo che essa esercita sul proprio sé e l’azione di estraniamento che produce quando ci s’immerge in una storia avvincente. Non a caso la biblioterapia viene sempre più intesa come strumento che affianca alla crescita culturale un provvidenziale aiuto nel percorso terapeutico sostenuto per attraversare momenti critici della propria esistenza.
Il Blogzine Muoversi Insieme ha già dedicato un articolo sull’elogio della lettura. Oggi ci sono tecnologie comunicative di uso molto semplice che consentono di aggiungere altre strategie di apprezzamento della produzione libraria. In questo intervento prenderemo in considerazione gli audiolibri. >>
I lettori in Italia? In maggioranza hanno tra gli undici e diciassette anni. Almeno, se guardiamo quelli che leggono almeno un libro all'anno. Perché se invece consideriamo quelli che ne leggono almeno uno al mese, ossia almeno dodici all'anno, il gruppo dai 65 ai 74 anni surclassa tutte le altre classi d'età. A dirlo, è il Rapporto 2009 dell'Istat sulla lettura dei libri in Italia, presentato il 12 maggio scorso. >>
Emanuela Carniti ha una voce placida, di chi ama stare con la gente. “Dicono che somiglio a mia madre, nel viso, ma non so se sia vero o lo fanno per adularmi”. Adesso non lo nasconde più, ma per molto tempo solo in pochissimi sapevano la verità: Emanuela è la figlia maggiore di Alda Merini, la prima Poeta d'Italia, come sua madre amava definirsi. >>
I lettori incalliti non ne avranno bisogno, tutti gli altri comuni mortali forse sì: comprare un libro per se stessi, ma soprattutto come regalo di Natale, è difficile quasi quanto azzeccare la taglia di qualcuno che non si conosce bene. Per questo “Muoversi insieme” ha pensato di agevolarvi scegliendo dieci titoli freschi di stampa. Il criterio per selezionarli è l'ideale gradimento da parte di un pubblico adulto, anche se siamo pronti a scommettere che l'età anagrafica non coincide affatto con i gusti letterari... partiamo. >>
Ci sono situazioni nella vita che ci costringono a prenderci una pausa, anche quando non vorremmo. Una delle più traumatiche succede a Pietro Paladini, il protagonista di “Caos calmo” di Sandro Veronesi, vincitore del Premio Strega nel 2006 (ben prima della crisi che il premio letterario ha attraversato quest'anno). >>




