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Il mondo che cambia va in fiera a Milano

“Il mondo cambia. E tu?”. Con questo slogan da oggi a domenica 14 marzo la fiera “Fa’ la cosa giusta!” anima la città di Milano dallo spazio di Fieramilanocity, vicino a piazzale Lotto. Verrebbe da rispondere con un “sì”, perché è proprio vero che si cambia giorno dopo giorno, esattamente com’è successo a “Terre di Mezzo”, il piccolo gruppo editoriale indipendente che ha ideato l’evento nel 2003, un periodo in cui di consumo critico, di economia “green” e di sviluppo sostenibile parlavano ancora in pochi.
In sette anni la fiera si è arricchita di visitatori e di sezioni tematiche (quest’anno 14): tra le novità del 2010 la nascita di “Kuminda”, parola delle isole delle Antille che vuol dire “cibo”, ossia una piazza dedicata a un diritto universale non sempre garantito a tutti.
È poi presente il progetto “Verde di tutti” che per protagonisti associazioni e cittadini che cercano di trasformare in aree verdi spazi urbani abbandonati e le nostre stesse case.
Non è al debutto, ma merita comunque una menzione l’area “Critical fashion”, ossia la moda che utilizza materiali naturali ed ecologici per vestire modelle niente affatto anoressiche e algidamente distanti. Non si tratta però – ironizzano gli organizzatori – di sacchi di iuta senza forma, bensì di abiti di ottima fattura e anche di alta sartoria, questi ultimi ospitati nella mostra Green2greener’s ‘EcoChic Milan’, già transitata dal Palais des Nations di Ginevra. Stilisti internazionali del calibro di Diane Von Furstenberg, Manish Arora, Bora Aksu e Thakoo espongono 18 modelli di maison “sostenibili”, ossia creati nel pieno rispetto dell’ambiente. Una preoccupazione simile è nutrita anche dal Made in Italy, rappresentato a “Fa’ la cosa giusta!” da venti realtà aziendali specializzate nella moda su misura costruita in materiali eco-sostenibili e riciclabili.
In più, quest’anno “Critical fashion” si arricchisce di due novità: la mostra “Giusta trama”, voluta da Terre di Mezzo e Salamanca Design per raccontare i cambiamenti nel mondo del tessile attraverso l’esposizione di tessuti e confezioni che potranno essere saggiati direttamente con mano dai visitatori. L’altra è il lancio del concorso “Oggi nasco… oggi rinasco!”, organizzato dalla Nuova Accademia di Belle Arti (Naba) e rivolto a tutti i creatori di abiti, oggetti e accessori che rispecchino la storia dello stesso creatore e dei suoi legami con il contesto socio-ambientale in cui li ha realizzati. Si vincono quattro borse di studio.
Durante i tre giorni, si terranno poi workshop, conferenze e spettacoli. Per esempio, oggi pomeriggio, dalle 14 alle 18 nella sala “Green revolution”, si parla del “Condominio del buon vivere”, ossia di efficienza energetica, bioedilizia e molto altro.
In “Piazza Kuminda” sabato 13 alle 10.30, si discute di politiche alimentari europee, mentre nel pomeriggio alle 14 si va a caccia di “terre coltivabili”.
In piazza “Critical Fashion”, alle 18, si potrà assistere alla sfilata “Equo à porter”, dopodiché, alle 20.30, un monologo del teatro Off di Bollate conduce tra “i fatti e misfatti” della nostra spesa al supermercato.
Domenica 14, alle 10.30, si parla di cohousing alla sala Asia, mentre nello stesso orario si danno consigli per risparmiare sulle bollette in piazza Climate Change. Di disagio psichico e di economia carceraria si discute in altri incontri, ma non si dimenticano anche i piaceri della gola: nello Spazio degustazioni si assaggiano (con moderazione!) formaggi (abbinati a vini o birre, rigorosamente naturali) dalle 15.30 alle 16.30, mentre in piazza Kuminda si parla di panificazione alle 17.30 con un’azienda brianzola che pratica la filiera corta.
Gli appuntamenti sono veramente molti: per conoscere tutto il programma conviene farsi un giro sul sito ufficiale della fiera, oppure chiamare il numero 02.87.36.56.02, anche per conoscere le diverse formule previste per il biglietto d’ingresso che, di base, costa cinque euro comprensivo di catalogo.

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