



Che peso ha, oggi, la psicologia nella nostra società? Sicuramente non indifferente, se a Milano qualche mese fa si è sperimentato un nuovo progetto: lo psicologo di quartiere. L’esperienza è consistita nell’apertura di 24 punti d’ascolto presso le farmacie di alcune zone cittadine, destinati a diventare una sorta di “antenna del disagio sociale” della metropoli. I riscontri sono stati positivi e i dati raccolti hanno evidenziato una preponderanza di accessi da parte di un pubblico femminile... >>
Sta arrivando l’estate e cambiano le nostre scelte alimentari: preferiamo il gelato alla fetta di torta o i formaggi freschi a quelli più stagionati; tra le carni, scegliamo quelle cotte in modo rapido o da consumare fredde e un'insalata di mare ci piace di più rispetto a un pesce in umido con polenta. Attenzione, però: se queste scelte rispondono meglio al nostro desiderio di “fresco”, come reazione al caldo estivo, questi alimenti, consumati crudi o comunque cotti velocemente, sono a rischio igienico maggiore. >>
Si definisce cefalea (o comunemente “mal di testa”) qualsiasi sensazione dolorosa riferita alla testa, in particolare alla volta cranica. È uno dei disturbi più frequenti e può essere un sintomo benigno, a volte forte e persistente, espressione di un semplice affaticamento o di uno stato di tensione. Per certi versi, dire "ho mal di testa" è un po' come dire "non mi sento bene". Infatti, “mal di testa” è una definizione molto generica che abbraccia situazioni molto differenti. >>
Ed eccoci arrivati all'ultima puntata sulle Linee guida per una sana alimentazione italiana: stavolta, parliamo del sale, consumato dagli italiani in misura da due a tre volte superiore a quanto suggerito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’eccessivo consumo di sodio, costituente del sale da cucina, può infatti favorire l’ipertensione arteriosa e non solo: fa aumentare il rischio per alcune malattie del cuore, dei vasi sanguigni e dei reni, per i tumori dello stomaco e per l’osteoporosi. >>
La senilità non è una malattia, ma in molti casi finisce per diventarlo. Più si è fragili, infatti, più si rischia la politerapia, ossia la commistione di farmaci che curano parti diverse dell'organismo, con conseguenze non di rado assai pericolose. Capita per esempio quando all'anziano colpito da disturbi del sonno si somministrano psicofarmaci liquidando il problema con la diagnosi semplicistica di “disturbo mentale” legato all'età. Niente di più sbagliato. >>
Ritorniamo alla nostra metafora della palestra per la memoria e soffermiamoci sul fenomeno dell’oblio.
Conoscere la composizione del nostro grasso corporeo non è un vezzo puramente estetico, bensì una maniera per prevenire l'insorgere del diabete o per curarne gli effetti sulla salute. Da poco l'Italia si è arricchita del Centro Ricerche metaboliche sul Diabete e gli Alimenti, specializzato nella ricerca delle soluzioni più all'avanguardia per uno dei disturbi più frequenti nella popolazione anziana e non solo. La nuova struttura sorge ad Ancona nella sede nazionale dell'Inrca... >>




