Psicologia

Aumenta dimensione carattere per il Magazine Muoversi Insieme - Stannah Diminuisci dimensione carattere per il  Magazine Muoversi Insieme - Stannah
Stannah - Muoversi Insieme
 
Stannah - Magazine Muoversi Insieme
18-03-2013 - Scritto da: Giovanni Del Zanna in Salute e Benessere/Psicologia
NON E’ UNA CASA PER TUTTI …perché non provare ad assistere in modo diverso?

Introduzione di G. Del Zanna
Parliamo spesso di Accessibilità. Consideriamo gli aspetti normativi, le soluzioni strutturali, le modifiche ambientali, le scelte di ausili e di tecnologie. Ogni elemento che interagisce nella rapporto "uomo/ambiente" è importante e può concorrere positivamente a migliorare l'autonomia della persona, la capacità di fare, ma anche la fiducia in se stessi.
Non possiamo pensare, però, che tutto dipenda dagli elementi "strutturali" (dalle "cose" che siano ambienti, oggetti o tecnologie). Le persone - anche quelle con una malattia o con una disabilità - vivono in relazione con altre persone. A partire dai familiari e dalle persone che li assistono (spesso gli stessi familiari).  >>
17-12-2012 - Scritto da: Luciana Quaia in Salute e Benessere/Psicologia
Memoria e luoghi interiori

La memoria spaziale possiede una forma che nella nostra mente si mantiene molto stabile nel tempo, poiché ha una struttura ordinata, assai dipendente dal contesto o dall’ambiente. Sono ben note le espressioni “devo fare mente locale” o “dove l’ho visto?” quando cerchiamo di recuperare dal nostro cervello informazioni inerenti ad un ricordo sfuggente.
Sui meccanismi naturali di questo tipo di memoria (che permette di ricordare meglio le informazioni quando si crea un’interazione tra ciò che si sta apprendendo e il contesto in cui si è appreso) si fonda la mnemotecnica del “metodo dei luoghi”, così come la ricordava Cicerone:”Coloro che vogliono esercitare questa facoltà della mente devono prendere dei luoghi, collocarvi le cose che vogliono tenere a memoria e imprimerle nell’animo. In questo modo l’ordine dei  luoghi conserverà l’ordine delle cose”.  >>
22-11-2012 - Scritto da: Luciana Quaia in Salute e Benessere/Psicologia
Vicino a chi muore

Posare lo sguardo sul patimento di una persona amata che sta avvicinandosi alla fine è un compito difficile e pesante che riflette l’incapacità umana ad accettare la sofferenza, così come spiegano le parole di Salvatore Natoli nel suo La felicità di questa vita: "L'esperienza del dolore, intesa come circolarità tra danno e senso, non coincide con la pura e semplice sofferenza fisica, ma produce una lacerazione tale da far percepire agli uomini la propria condizione come del tutto insensata, incomprensibile. Il dolore, non tanto quanto è forte, ma soprattutto quando è grave, quando è strettamente imparentato con la morte, spinge gli uomini sulla soglia della disperazione”.   >>
15-10-2012 - Scritto da: Luciana Quaia in Salute e Benessere/Psicologia
Immagini della vecchiaia al cinema

Il 2012 è stato proclamato dall’Unione Europea l’”Anno Europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni”.
Ottobre è il mese in cui si festeggia il ruolo svolto dal nonno all’interno della famiglia e della società in generale.
Quotidianamente il dibattito sulla crisi economica pone interrogativi cruciali sul costo della popolazione che invecchia.
Non si può certo dire che il tema della vecchiaia sia marginale nel contesto sociale attuale, nonostante si continui spesso a considerare la figura dell’anziano come vittima di emarginazione. E’ indubbio che oggi la longevità rappresenta una rivoluzione di portata epocale, mai precedentemente conosciuta dalla storia umana. E questa rivoluzione, oltre a porre domande sul piano economico, interroga pure sulle soluzioni da prendere di fronte non a una vita più lunga, bensì a una vecchiaia più lunga, che non sempre corrisponde a qualità di vita soddisfacente.  >>
17-09-2012 - Scritto da: Luciana Quaia in Salute e Benessere/Psicologia
Riabilitazione e malattia di Alzheimer: cercare nuove normalità

E’ consuetudine di Muoversi Insieme pubblicare nel mese di settembre – il 21 ricorre la Giornata Mondiale dell’Alzheimer – un articolo inerente a questo tema, per mantenere viva la conoscenza di un problema i cui confini si allargano sempre più.
I dati statistici riferiti alla diffusione della demenza continuano a restare impressionanti e la prospettiva non migliora se si considera che l’incidenza della malattia aumenta con l’età. Natura e causa sono ancora oscure e a tutt’oggi non esistono prevenzione e cure efficaci per debellare questa temibile patologia che porta alla progressiva compromissione della memoria, dell’orientamento spazio-temporale, del linguaggio, del pensiero fino a rendere la persona totalmente dipendente dalle cure altrui.  >>
23-08-2012 - Scritto da: Luciana Quaia in Salute e Benessere/Psicologia
Il centro diurno integrato: un servizio per l'anziano fragile

I mesi estivi sono generalmente considerati periodi critici per le persone anziane che si trovano in condizioni di precaria salute, e, puntualmente, ogni anno scattano campagne informative di misure preventive per non incorrere in errori di alimentazione, idratazione, esposizione solare, nonché di indicazione di comportamenti adeguati o controlli sanitari di prima necessità in caso di malore.
Luglio e agosto sono anche i mesi durante i quali, più frequentemente che nel resto dell’anno, maggiormente risaltano sulle prime pagine dei giornali episodi legati a situazioni di solitudine, di abbandono o di trascuratezza di soggetti che, a causa dell’età avanzata e di malattie invalidanti, sono costretti a cavarsela da soli nelle proprie mura domestiche. In loro aiuto numerose sono le iniziative rese su scala nazionale soprattutto dalle associazioni di volontariato, vere e proprie reti solidali che mettono in collegamento le persone bisognose con i servizi socio-sanitari del territorio.  >>
22-05-2012 - Scritto da: Luciana Quaia in Salute e Benessere/Psicologia
Quando l’anziano diventa fragile

L’aspettativa di vita è in costante aumento: nell’uomo la vita media è di 78,9 anni, mentre nella donna ha raggiunto gli 84,1.
Probabilmente saremmo tutti più felici se il suo allungamento corrispondesse al periodo centrale dell’esistenza e non a quello della vecchiaia.
Consultando il rapporto ISTAT del 2010, infatti, leggiamo che le persone con disabilità in Italia sono 2.609.000, di cui il 50% è rappresentato da soggetti con più di 80 anni. E questa cifra è destinata ad aumentare, visto che la perdita di autonomia  peggiora con il crescere dell’età, epoca in cui le patologie croniche invalidanti si sommano ai processi d’invecchiamento fisiologici.
  >>
20-10-2011 - Scritto da: Luciana Quaia in Salute e Benessere/Psicologia
Relazione e comunicazione con la persona colpita da demenza (parte seconda)

Sia pure con dolente rassegnazione, spesso nei colloqui dei familiari caregiver di malati di demenza emergono frasi come: “Non capisce ciò che gli dico”; “Non sa più prendere decisioni”; “E’ diventato pigro”; “Non sa fare più niente”.
Tali convinzioni sono determinate dalle inconfutabili manifestazioni della progressione della malattia che implica la perdita di molte capacità, fra cui costruire un ragionamento, pianificare le azioni della vita quotidiana, saper utilizzare correttamente gli oggetti più banali.  >>
19-09-2011 - Scritto da: Luciana Quaia in Salute e Benessere/Psicologia
XVIII Giornata Mondiale Alzheimer - Relazione e comunicazione con la persona colpita da demenza (parte prima)

Il 21 settembre anche quest’anno ci ricorda una malattia drammatica su cui  la ricerca scientifica, pur compiendo notevoli progressi, non ha ancora raggiunto un rimedio risolutivo.
L’Alzheimer è la forma più diffusa di demenza ed è caratterizzata dal progressivo degrado delle cellule cerebrali che determina, col trascorrere del tempo, l’incapacità di un soggetto di portare a termine le più semplici attività quotidiane. Il globale declino delle funzioni intellettive incide anche sul deterioramento della vita di relazione, dovuto alla difficoltà di riuscire a controllare le proprie reazioni emotive e comportamentali.
Sapere che la stranezza del comportamento della persona che ci vive accanto è causata dalla malattia è solo l’inizio di un lungo processo di accettazione...  >>
25-08-2011 - Scritto da: Luciana Quaia in Salute e Benessere/Psicologia
Psicologia del viaggiatore

E’ estiva l’abitudine di partire alla ricerca di luoghi che consentano  di scoprire nuove realtà lontane dalla consuetudine del vivere quotidiano e dei suoi ritmi doveristici. Un modo per “dimenticarsi” chi si è, dove si abita, chi ti vive accanto e, per un misurato lasso di tempo, poter respirare aria diversa, sperimentare altri spazi, culture, costumi.
Il viaggio condotto nell’epoca moderna, diventato ormai routine, ha radicalmente mutato la figura storico-sociale del viaggiatore, così come lo si può riscontrare nelle diverse etimologie che nel corso del tempo hanno sottolineato le ristrutturazioni di tale termine.   >>
Pagine: [1]  [2]  [3]  [4]  [5]  Ultima    Torna in alto
 
Torna all'homepage del blogzine di stannahAccedi alla sezione news del blogzineAccedi alla sezione blog del blogzineAccedi alla sezione Magazine del blogzine
 
 
 
 
 
 
Chi siamo  - Stannah
 
 

Policy - © Copyright - Tutti i diritti riservati - Stannah Montascale srl - P. IVA 11452700153 - Via Idiomi, 24/36 - 20090 Assago MI - Italia