Spesso sentiamo parlare i mass media di questa come di un’epoca di grandi trasformazioni nell’economia, nella tecnologia, nella società e di come esse si riflettono inevitabilmente, in modo più o meno diretto sulle nostre vite: cambiano le idee, modificano le nostre abitudini, condizionano il nostro lavoro, gli assetti familiari, le relazioni in generale. E ciò viene discusso con una certa preoccupazione o si evidenziano esempi, anche drammatici, di come le persone non riescano a stare al passo con queste trasformazioni.
Nonostante alcuni cambiamenti siano davvero sconvolgenti e ci mettono in crisi, credo però sia più utile e d’aiuto pensare positivamente.
Intendiamoci,
il cambiamento in sé non è qualcosa di negativo, anzi può essere stimolo, innovazione, crescita, superamento di situazioni problematiche e molti altri aspetti positivi.
Dipende dal punto di partenza: quando le persone stanno bene tendono a restare quello che sono, mantenere l’equilibrio raggiunto, conservare uguale il proprio ambiente, abitudini e comodità. Solo quando sono
a disagio o desiderano qualcosa che non hanno sono motivate a cambiare.
Oggi è
il mondo intorno a noi che si trasforma e ci costringe a cambiare. Pensate a chi deve
cambiare il lavoro oppure i cambiamenti nell’organizzazione della
scuola, l’impatto delle altre culture nella nostra società, eccetera eccetera…
Ma più in generale
è impressionante la velocità delle trasformazioni, come fossimo presi di sorpresa, per cui rischiamo di
restare disorientati o spaventati e
entrare in ansia verso ciò che si deve fare nel presente e nel futuro. E’ quindi normale nella confusione
abbozzare tentativi incoerenti o contraddittori di cambiamento, tanto a volte da stupirci di noi stessi!
Ci siamo fatti tutti prendere dall’ansia di non restare al passo coi tempi, di ottenere anche ciò che non ci serve,
omologare scelte e comportamenti alle mode, fino a
cambiare auto e vita alla stessa velocità !?! Eleggiamo a valore assoluto
progresso e cambiamento…
Non dimentichiamo innanzitutto di
essere intelligenti e avere nella nostra natura le potenzialità di nuovi adattamenti,
prendendoci il tempo che ci serve.
Noi stessi
possiamo affrontare l’evoluzione del mondo intorno a noi modificandoci e, tutti insieme, dando
la direzione che vogliamo alle trasformazioni della società.
Cerchiamo di
“ricentrare” energie e competenze verso
uno scopo, un punto d’arrivo, ciò che conta veramente per noi, per la nostra famiglia e per gli altri, e lì orientare le nostre scelte . Quello che è importante è
riprendere in mano il timone, così questi cambiamenti potranno essere per tutti delle
opportunità.