



Tra gli ostacoli di una serena villeggiatura, alcuni anziani possono citare un disturbo fisico dalle imbarazzanti ripercussioni sociali. Si tratta dell'incontinenza urinaria, ossia la perdita involontaria d’urina. Del problema (di cui si celebra ogni anno a fine giugno la Giornata mondiale) soffrirebbero dall'8 al 34% degli anziani, in maggioranza donne, con un picco di più del 50% tra i ricoverati negli ospedali, nelle case di cura e nelle residenze socio-assistenziali. In Italia, si pensa che quasi 1 persona su 25 soffra di qualche forma di incontinenza e la stima potrebbe essere in difetto, vista la delicatezza della problematica. >>
Una certezza c'è: chi ha pelle e occhi chiari deve proteggersi, ma non serve spalmarsi per tutta l'estate il fattore 50, ossia la massima protezione attualmente in commercio, bensì esporsi gradualmente e mai nelle ore in cui il sole picchia di più. Consigli analoghi, del resto, valgono anche per gli altri fotototipi, ma quel che più conta, in assoluto, è usare la testa e ricordarsi che, comunque, prendere un po' di sole fa bene. Ebbene sì: tramontata quasi per tutti la moda della tintarella selvaggia, dannosa per l'invecchiamento della pelle e per il rischio di sviluppare melanomi, per la prima volta quest'anno si è tornati a parlare dei benefici del sole. >>
Si definisce cefalea (o comunemente “mal di testa”) qualsiasi sensazione dolorosa riferita alla testa, in particolare alla volta cranica. È uno dei disturbi più frequenti e può essere un sintomo benigno, a volte forte e persistente, espressione di un semplice affaticamento o di uno stato di tensione. Per certi versi, dire "ho mal di testa" è un po' come dire "non mi sento bene". Infatti, “mal di testa” è una definizione molto generica che abbraccia situazioni molto differenti. >>
La senilità non è una malattia, ma in molti casi finisce per diventarlo. Più si è fragili, infatti, più si rischia la politerapia, ossia la commistione di farmaci che curano parti diverse dell'organismo, con conseguenze non di rado assai pericolose. Capita per esempio quando all'anziano colpito da disturbi del sonno si somministrano psicofarmaci liquidando il problema con la diagnosi semplicistica di “disturbo mentale” legato all'età. Niente di più sbagliato. >>
Conoscere la composizione del nostro grasso corporeo non è un vezzo puramente estetico, bensì una maniera per prevenire l'insorgere del diabete o per curarne gli effetti sulla salute. Da poco l'Italia si è arricchita del Centro Ricerche metaboliche sul Diabete e gli Alimenti, specializzato nella ricerca delle soluzioni più all'avanguardia per uno dei disturbi più frequenti nella popolazione anziana e non solo. La nuova struttura sorge ad Ancona nella sede nazionale dell'Inrca... >>
Come sarà la vita nei prossimi 30-40 anni? Alla domanda non si può dare una risposta univoca, soprattutto se guardiamo al segmento “anziani”. In generale, se ne prevede un progressivo aumento, con tutte le serie problematiche assistenziali che ne conseguono,




