
Se siete di quelli che sceglieranno lo stesso mare dell'anno scorso (ma anche uno analogo da un'altra parte), ripensate a com'è andata esattamente dodici mesi fa: vi siete arrostiti a puntino o vi siete limitati “soltanto” al classico
eritema da novellino della spiaggia? Se rispondete sì alla prima o alla seconda domanda, sappiate che è il caso di cambiare sistema di protezione. La nostra pelle, infatti, è come l'elefante:
ha la memoria lunga e si ricorda perfettamente se l'avete o meno maltrattata, oltretutto non solo l'anno scorso, ma anche quelli precedenti.
Dal passato, però, si può imparare. Fortunatamente, l'hanno capito i produttori di creme solari che hanno adottato anche in Italia le direttive dell'Unione europea sugli standard di protezione,
come abbiamo visto l'anno scorso.
Riassumendo, ci limitiamo a dirvi che se avete una pelle delicata dovreste scegliere un solare con protezione medio-alta, a seconda dei giorni che dedicherete alla tintarella e dei luoghi in cui la prenderete. Chi parte per una vacanza in barca a vela, per esempio, dovrebbe orientarsi sulla alta senza ombra di dubbio. I biondi e i rossi, in particolare, faranno bene a procurarsi direttamente la protezione (in sigla Spf, ossia solar protection factor, fattore di protezione solare), 50+. Anche chi sceglie la montagna deve stare molto attento: in certi momenti della giornata il sole delle Alpi picchia fortissimo ed è come stare all'equatore, un'altra zona che richiede molta attenzione ai
“visi pallidi”.
In tutti i casi, non lasciatevi ingannare dalla capacità di resistenza della vostra pelle, soprattutto se siete di carnagione scura e se trascorrete già normalmente molte ore all'aperto. Se siete indecisi, fatevi consigliare dal vostro medico o da un fidato commerciante.

Dal canto nostro possiamo aggiungere che nella scelta di un prodotto anziché un altro incide anche l'età dell'acquirente:
i bambini e gli anziani, in generale, dovrebbero proteggersi sempre puntando direttamente sui fattori più elevati (dall'ex fattore 25 in su). Le donne in menopausa, poi, dovrebbero preferire i prodotti che favoriscono la maggiore idratazione della pelle e il reintegro della
vitamina E, utilissima nel contrastare l'invecchiamento. Analogamente,
le future mamme dovrebbero scegliere la protezione alta per evitare la comparsa futura delle macchie.
Tutti, bambini, giovani e anziani, farebbero bene infine a prepararsi al sole mangiando più frutta e verdura, mentre conviene consultare un medico o un farmacista di fiducia per decidere se prendere anche
qualche integratore ad hoc.
I medici sconsigliano poi caldamente di prepararsi alla tintarella facendola precedere da qualche
lampada o doccia solare, peggio che mai se si ha la pelle delicata. Tutt'altro credito hanno
le creme autoabbronzanti che non dispensano però dallo spalmarsi anche quella protettiva: regalandoci un aspetto più ambrato (ma non mattone come capitava una volta), dovrebbero spingerci a non sostare al sole troppo a lungo... ma chissà!
Scurirsi un pochino, infine, non è affatto un male, anzi:
il sole contiene la vitamina D, utile per fissare il calcio delle ossa (e per conservarlo nel tempo) e per favorire il buonumore. L'importante è non strafare, come in molti altri campi della nostra vita.
Buona tintarella a tutti!